09 Ottobre 2026 07:17

Biennale Gherdëina 10: nelle Dolomiti il giardino del futuro

Bas Sets + Eliane Le Roux, Degrees of Elevation, 2026. Commissioned by Biennale Gherdëina 10. With the support of Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno allacreazione contemporanea. Credits: Tiberio Sorvillo

Apre al pubblico oggi, 31 maggio (fino al 13 settembre), la 10.ma edizione della Biennale Gherdëina, che trasforma l’omonima valle in un paesaggio poetico e politico, sotto il titolo di “(Future) Paradise Gardens”. A cura di Samuel Leuenberger, la biennale d’arte contemporanea si snoda tra Ortisei e numerose sedi diffuse nel cuore delle Dolomiti. E il territorio diviene un laboratorio di nuove coesistenze tra esseri umani, piante, animali e ambiente.

Attraverso installazioni site-specific, mostre e interventi diffusi, la mostra esplora il giardino come spazio costruito e insieme conteso. I capitoli tematici toccano concetti come “Commoning”, “Divine Love and Growth”, “Violent Garden”, “Queer Ecology”, “Botanical” e “Gardens as Spaces for Reflection and Poetry”, affrontando al contempo le forze industriali ed estrattive che si oppongono a queste visioni.

“Le Dolomiti offrono uno scenario di grande ispirazione, ricco di bellezza naturale, tradizioni artigianali e narrazioni montane senza tempo“, afferma il curatore Samuel Leuenberger. “Questi giardini sono concepiti non solo come rifugi per flora e fauna, ma anche come spazi che riflettono le nostre aspirazioni collettive verso un futuro fondato su giustizia ed equità“.

La selezione internazionale di artisti include Chanelle Adams, Giulia Cenci, Sandra Knecht, Lydia Ourahmane, Bosco Sodi, Álvaro Urbano, Evelyn Taocheng Wang, Yuyan Wang e molti altri. Tra i progetti più attesi, “Dormancy” dell’italiano Jacopo Belloni, vincitore della 14ª edizione dell’Italian Council 2025. Il progetto, sviluppato tra Ginevra, Marsiglia, Porto e la Val Gardena, entrerà successivamente nella collezione permanente della GAMeC di Bergamo.

La decima edizione amplia la rete internazionale della biennale con una partnership biennale con Kaunas Biennial in Lituania e una rinnovata collaborazione con Museion di Bolzano, che ospiterà la prima personale italiana dell’artista cinese Evelyn Taocheng Wang. Per celebrare l’anniversario è stata realizzata una pubblicazione speciale che ripercorre quasi due decenni di sperimentazione artistica nella regione.

Fondata nel 2008 dalla direttrice Doris Ghetta e organizzata dal 2019 dall’Associazione Zënza Sëida, Biennale Gherdëina è diventata uno degli eventi d’arte contemporanea più distintivi dell’arco alpino, costruendo ponti tra ricerca internazionale, comunità locali e patrimonio culturale delle Dolomiti.

Gabriela Oberkofler, DER LETZTE ACKER-THE LAST FIELD, 2026. Commissioned by Biennale Gherdëina 10. Thanks to the Moroder Family, Hotel Maria, Decor, Keim. Colors. Credits: Tiberio Sorvillo

L’elenco completo degli artisti

Chanelle Adams, Andrius Arutiunian, Jacopo Belloni, Alice Bucknell, Leonardo Bürgi Tenorio, Giulia Cenci, Sandra Knecht, Dorota Gawęda & Eglė Kulbokaitė, Judith Neunhäuserer, Walter Niedermayr, Masatoshi Noguchi, Gabriela Oberkofler, Lydia Ourahmane, Gregor Prugger & Leonora Prugger, Ana Prvački, Augustas Serapinas, Bas Smets + Eliane Le Roux, Bosco Sodi, Constantin Thun, Kelly Tissot, Álvaro Urbano, Yuyan Wang, Evelyn Taocheng Wang, Pedro Abu Wirz & Michael Marder.