
Philippe Vergne, che dal 2019 dirige il Serralves di Porto, assumerà dal 1° ottobre il nuovo ruolo creato dal Bass Museum of Art di Miami Beach: direttore artistico e chief curator
Silvia Karman Cubiñá, che dal 2008 è executive director e chief curator, passerà a ricoprire esclusivamente il ruolo di executive director: “Philippe Vergne porta al Bass una notevole profondità di esperienza curatoriale e una prospettiva globale in un momento cruciale per la crescita di Miami Beach come città dinamica e complessa“, ha dichiarato alla stampa.
Vergne, nato in Francia, ha ricoperto alte cariche museali dopo aver conseguito due master alla Sorbona di Parigi nel 1992. È stato direttore del Musée d’Art Contemporain di Marsiglia fino al 1997, poi si è trasferito al Walker Art Center di Minneapolis, dove è stato vicedirettore e chief curator dal 1997 al 2008, curando mostre di Kara Walker e Yves Klein e la celebre “How Latitudes Become Forms: Art in a Global Age”. Sempre al Walker, ha co-curato con Chrissie Iles la biennale “Day For Night” al Whitney Museum di New York nel 2006.
Dal 2008 al 2014 è stato direttore della Dia Art Foundation di New York. Nel 2013, il museo decise di vendere 27 opere d’arte per un valore fino a 25,6 milioni di dollari per istituire un fondo acquisizioni. I fondatori Heiner Friedrich e Fariha de Menil Friedrich fecero causa per fermare la vendita di opere di John Chamberlain, Barnett Newman e Cy Twombly. Vergne difese la vendita dichiarando che “Dia Art non può essere un mausoleo”. La causa fu ritirata e la vendita andò in porto, totalizzando 38,4 milioni di dollari.
Nel suo ultimo anno alla Dia, il museo aprì una grande retrospettiva dello scultore minimalista Carl Andre, la prima dagli anni Settanta: una mostra fantastica, come scrisse Holland Cotter sul New York Times, ma la mostra fu accolta da proteste di chi ritiene Andre colpevole della morte della terza moglie, l’artista Ana Mendieta, caduta da una finestra del loro appartamento di New York nel 1985. Andre fu accusato di omicidio, processato e assolto.
Vergne si è poi trasferito a Los Angeles come direttore del Museum of Contemporary Art (MOCA) dal 2014 al 2019, subentrando al dealer newyorkese Jeffrey Deitch. L’anno successivo, Vergne ha preso la guida del Serralves di Porto. João Ribas si era dimesso alcuni mesi prima in mezzo a polemiche su una mostra di Robert Mapplethorpe. A Porto, Vergne ha supervisionato un’importante espansione e curato mostre di artisti come Ai Weiwei, Allora & Calzadilla, Korakrit Arunanondchai, Mark Bradford, Maurizio Cattelan e Yoko Ono, oltre a una prossima mostra di Jenny Holzer.
L’assunzione di Vergne avviene in concomitanza con l’espansione programmata del Bass, guidata dallo studio di architettura Johnston Marklee con sede a Los Angeles, che sarà completata nel 2027.
Fondato nel 1964 dalla città di Miami Beach, il Bass ha avuto inizio con la collezione di John Bass, presidente della Fajardo Sugar Company di Porto Rico, e di sua moglie Johanna: circa 500 opere che spaziavano da dipinti di antichi maestri a tessuti e sculture. Ha aperto in quello che un tempo era la Miami Beach Public Library and Art Center, un edificio Art Deco degli anni Trenta. Il Bass ha aggiunto un’espansione di Arata Isozaki e David Gauld nel 2017. Si concentra su mostre di arte contemporanea in media diversi ed è sostenuto da fondi pubblici e quote associative e, c’è da scommettersi, si presenterà in grande stile durante la prossima edizione di Art Basel Miami Beach.





