
Il furto milionario, gli scioperi e le infrastrutture in collasso: il nuovo presidente del Louvre, Christophe Leribault, chiede al Senato francese più di 360 milioni di euro per salvare il museo
Il presidente-direttore del Louvre, Christophe Leribault, ha dichiarato ieri al Senato francese che il museo più visitato al mondo è “à bout de souffle” – esausto, al limite delle sue forze. Leribault ha parlato davanti alla Commissione Cultura, Istruzione, Comunicazione e Sport, definendo la situazione un “momento cruciale in cui problemi urgenti di infrastruttura si accumulano” di fronte a una sfida di investimento di grande portata.
«Nonostante la sua maestosità imponente e la dedizione quotidiana dei suoi dipendenti, il Louvre sta funzionando al limite. Le sue strutture e infrastrutture stanno giungendo al termine della loro vita utile», ha affermato il dirigente.
Dall’ottobre 2025, quando un gruppo di ladri ha fatto irruzione nel museo attraverso una piattaforma elevatrice e ha sfondato una finestra al piano superiore per rubare gioielli della corona valutati 102 milioni di dollari dalla Galerie d’Apollon in soli otto minuti, le infrastrutture e la sicurezza carente del Louvre sono finite sulle prime pagine dei giornali internazionali. E i gioielli non sono ancora stati (e lo saranno mai?) recuperati.
Il furto ha provocato chiusure parziali, ritardi nelle aperture e scioperi dei dipendenti a dicembre e gennaio, con il personale che ha denunciato il sovraccarico di lavoro, l’organico insufficiente e la necessità di maggiori investimenti. Lo scandalo, sommato a una frode nel sistema di vendita dei biglietti, ha portato alle dimissioni di Laurence des Car, la prima donna a presiedere il Louvre, nello scorso febbraio. Leribault, all’epoca presidente del Palazzo di Versailles, è stato nominato al suo posto il giorno successivo.
«Sto affrontando le emergenze necessarie di petto», ha affermato davanti al Senato Leribault, che ha anche annunciato che un nuovo sistema di videosorveglianza perimetrale del museo inizierà a essere installato a gennaio 2027, con telecamere aggiuntive in punti critici già in funzione.
Altra questione al centro del dibattito è il progetto Nouvelle Renaissance, una ristrutturazione che dovrebbe costare più di 1 miliardo di euro. Annunciato all’inizio del 2025, il piano prevede un nuovo ingresso e un’ala dedicata di oltre 3.000 metri quadrati esclusivamente per la Gioconda, oltre alla modernizzazione dei sistemi di sicurezza. A maggio, il Louvre ha annunciato che gli studi Selldorf Architects di New York e Studios Architecture Paris saranno responsabili della ristrutturazione.
Per rendere possibile il progetto, Leribault ha dichiarato al Senato che il museo deve raccogliere 360 milioni di euro nei prossimi mesi, secondo quanto riportato da Le Monde. Di questo totale, 300 milioni di euro dovrebbero provenire dalla concessione in licenza del marchio Louvre al Louvre Abu Dhabi, aperto nel 2017, e il dirigente ha dichiarato di sentire una “grande pressione” per garantire questi fondi.
Il presidente-direttore ha inoltre difeso l’urgenza della ristrutturazione strutturale, sottolineando che l’ingresso attuale, progettato da I. M. Pei con l’iconica piramide di vetro, è stato concepito per accogliere 4 milioni di visitatori all’anno, ma il museo oggi ne riceve più di 9 milioni annualmente, creando code, problemi di acustica e condizioni che, secondo lui, danneggiano la reputazione del più grande museo del mondo. Aggiornamenti in corso.





