07 Ottobre 2026 00:00

Jeff Koons mette all’asta parte della sua collezione personale

Jeff Koons al Whitney in occasione della sua grande retrospettiva nel 2014

Otto dipinti e una scultura appartenenti all’artista, tra cui un paio di Picasso, per un valore stimato di 100 milioni di dollari saranno battuti da Christies. Il ricavato? Servirà a finanziare i nuovi progetti di Koons

Jeff Koons raising cash: l’ha intitolata così il New York Times (Jeff Koons fa cassa) la notizia dedicata alla vendita di otto dipinti e una scultura della collezione personale dell’artista, per un valore complessivo di 100 milioni di dollari, da Christie’s New York il prossimo 17 novembre, nell’ambito della serata dedicata all’arte del XX secolo. Intitolata Heroes and Lovers, l’asta è attualmente pubblicizzata come una selezione di opere appartenenti a un “distinto collezionista”.

Il lotto principale è Le Baiser di Picasso del 1969, che si prevede possa raggiungere circa 40 milioni di dollari. La tela in scala di grigi, raffigurante una coppia nel pieno della passione, richiama la serie Made in Heaven dello stesso Koons (1989–91), in cui l’artista si ritraeva con la allora moglie, la pornostar diventata politica Ilona Staller, nota come Cicciolina, in un atto sessuale. Ma Le Baiser non è l’unica opera in vendita a presentare un’apparente connessione con il corpus di Koons. L’Ercole e Acheloo del 1590 del maestro olandese Cornelis van Haarlem richiama Antiquity (Farnese Bull) di Koons del 2009–12, mentre Femme au tub di Édouard Manet, pastello su tela del 1878–79 circa, suggerisce Woman in Tub dell’artista contemporaneo, del 1988. All’asta andranno anche Tête de femme (Dora Maar) del 1941, Tête de femme del 1939–40 e Couple del 1969 di Picasso, mentre lo scultore quattrocentesco Tilman Riemenschneider completerà il tesoro con la scultura senza data Santa Caterina.

Koons, tra gli artisti viventi più famosi al mondo, avrebbe deciso di disfarsi delle opere per finanziare la propria pratica artistica. Secondo il database delle aste ARTDAI, infatti, il valore all’asta delle opere del settantunenne erede della Pop Art, è crollato del 60 per cento rispetto al picco del 2019, quando una scultura in acciaio inossidabile del 1986 raffigurante un coniglio era stata battuta per 91,1 milioni di dollari, proprio da Christie’s.