13 Ottobre 2026 23:13

Borse di lusso, il nuovo bene rifugio

Andrea Rotunno – Direttore Generale Affide

Si sognano. Si rubano. Si comprano. Si falsificano. Si noleggiano. Sono le borse di lusso, e ora sono diventate a tutti gli effetti anche dei beni rifugio.

È quello che è emerso dal rapporto IPSOS DOXA – AFFIDE del 2026. Una ricerca che non ha eguali, lanciata due anni fa ma rigorosamente aggiornata. Nessun altro, infatti, ha mai documentato quanti gioielli e valori possiedono realmente gli italiani. 

Ma qual è esattamente la situazione? Dai risultati è emerso che il 41% degli italiani è indebitato; il 30% lo è per via dell’automobile; il 7% per i viaggi. A volte si è disposti a indebitarsi per cinque anni per riuscire a ripagare due settimane di vacanza. 

L’85% degli italiani riconosce il valore economico dei preziosi che si custodiscono in casa (in media 54 g d’oro a persona), ma il 68% dichiara di indossare meno di cinque gioielli all’anno; il 60% teme molto i furti, un dato da tenere in considerazione, visto che il 35% delle persone intervistate ha dichiarato di averne subiti personalmente o tramite un familiare.

In un panorama mondiale e italiano non certo confortevole, in cui diventa prerogativa irrinunciabile la flessibilità e l’ottimizzazione delle proprie risorse, solo il 59% dei cittadini conosce il credito su pegno. Molti faticano ancora a stimare il valore reale dei propri preziosi, ma, nonostante questo, l’83% del campione considera importante l’economia circolare.

Il nostro è un mondo che gira sempre di più intorno all’economia dell’apparenza, in un paese in cui gli stipendi sono gli stessi da anni e molto bassi. Le persone vivono ben al di sopra delle proprie possibilità. Ecco perché emergono e sono punti di riferimento realtà come Affide – facente parte del gruppo Dorotheum – la più grande e importante società di credito su pegno. Sono esperti di preziosi, e ora sono anche i primi in Italia a mettere a garanzia o a pegno le borse di lusso, che si stanno rivelando un vero e proprio asset patrimoniale per ottenere liquidità immediata, visto il loro valore in continua crescita. Si occuperanno di valutazione, custodia, finanziamento e vendita in asta. 

Affide è un baluardo dell’economia circolare, una società che ti permette di ricevere liquidità nel giro di venti minuti, con un bagaglio di conoscenza e sicurezza confortante e senza il rischio d’indebitarsi, cosa che oggi ha un’immensa rilevanza, visti i risultati sopraccitati. 

Pensiamo che alcune donne noleggiano borse da dieci o quindicimila euro addirittura assicurandole in modo parziale pur di ottenerle, spendendo anche duecento euro al giorno, magari soltanto per usarle in vacanza, come confermato dal Prof. Mattia Bruggi, CEO Studio Peritale Bruggi ed esperto di valutazione dell’alta gamma. 

Come identificare una borsa di valore e originale? Grazie all’esperienza, che però da sola non basta; è necessaria la formazione, la preparazione, essere in possesso di scatole, garanzie, veline, saperne valutare le condizioni. La borsa deve poter essere rivendibile, deve essere ben conservata; bisogna saper riconoscere se è falsa, cosa sempre più difficile. Il mercato delle borse di lusso, però, riguarda ovviamente soprattutto i top brand – tra cui Chanel, Louis Vuitton, Hermès – altrimenti il controllo qualità e la compravendita sarebbero ingestibili. 

E, questione non di poco conto, si tratta anche di sapere dove e come conservare le borse una volta che vengono date in pegno, dato che tendono facilmente a logorarsi, a differenza dei gioielli. Affide possiede dei grandi caveau capaci di contenere intere collezioni alle giuste condizioni atmosferiche. 

Ben il 35% degli italiani ha dichiarato di possedere borse di lusso direttamente o attraverso un familiare. E tra i diciotto e i trentanove anni il possesso sale al 45%. Sei persone su dieci pensano che una borsa di lusso possa rappresentare un valore economico e patrimoniale, non solo affettivo, e il valore sale al 71% tra i diciotto e i trentanove anni; il 61% prenderebbe in considerazione di utilizzare le borse come garanzia per ottenere liquidità, per poi riscattarla. 

Le vendite di Affide avvengono tramite aste, rigorosamente solo online, per permettere a tutti di partecipare e per allargare il mercato e abbattere le barriere; si occupano di educazione finanziaria, di custodia del bene e di perizia gratuita. Hanno anche fondato una Academy di gemmologia dove formare gli esperti di domani e l’asta Young, per gioielli che non superano i cinquecento euro di base d’asta, che sta riscontrando molto successo. 

In realtà solo il 5% di ciò che viene consegnato ad Affide va in asta; la maggior parte dei beni vengono riscattati. Perché non si tratta di compra-vendita, si tratta di investimento, e di quello che il Direttore generale Andrea Rotunno ha definito “reloved”: dare a persone affidabili qualcosa che ci sta a cuore, oggetti con un importante valore affettivo, oltre che economico – magari per sanare un debito, per imprevisti o per lanciare un’attività – per poi, quando sarà il momento, tornarne felicemente e orgogliosamente in possesso. 

Un aneddoto interessante e non meno importante di tutto il resto e che ci ricorda l’opportunità del credito su pegno: quali personaggi illustri ne usufruirono? Uno su tutti: Cristoforo Colombo. Isabella di Castiglia finanziò la spedizione della ricerca delle Americhe impegnando i gioielli della corona ai banchieri genovesi. Fu un vero investimento che ebbe anche il suo ritorno; quando Colombo tornò in Europa con oro e preziosi, la regina riuscì a riscattare i suoi beni. Ma anche Giuseppe Garibaldi, che diede in pegno la sua spada, o Marilyn Monroe, che affidò la sua collana di perle, fino a Elvis Presley, che diede in pegno la sua chitarra per produrre il suo primo disco. Anche un attuale importante e famoso presentatore televisivo italiano ha raccontato che all’inizio della sua carriera finanziò un provino televisivo usufruendo di un banco dei pegni di Napoli. 

Non si tratta sempre e solo di debiti o di imprevisti cui far fronte, ma anche di opportunità per i propri progetti, sogni e investimenti, in un mondo dal futuro incerto che sembra voglia soltanto soffocare le speranze di tutti, soprattutto dei più giovani.