
La Getty Images esce dalla Borsa di New York e si prepara al Chapter 11. La famiglia Getty e la Koch mettono fino a 533 milioni di dollari per rilanciare la società, che però torna privata. Gli azionisti? Perdono tutto
Getty Images, il colosso delle immagini nato a Londra nel 1995, non è più quotata a Wall Street. Da martedì 13 ottobre 2026 la Borsa di New York ha completato la revoca delle azioni GETY, già sospese dal 29 settembre per il debole valore. I titoli sono stati spostati su un mercato secondario, l’OTC Pink, dove si scambiano a fatica e senza garanzie, mentre l’azienda non ha nemmeno fatto ricorso.
Ma il vero terremoto è un altro: Getty ha firmato un accordo con i suoi creditori per uscire dalla crisi; fino a 533 milioni di dollari di soldi freschi arriveranno da affiliate della famiglia Getty e dalla Koch Equity Development; 270 milioni di debito non garantito verranno cancellati; gli interessi scenderanno e le scadenze si allungheranno. La Koch metterà a disposizione altri 143 milioni durante la procedura. Non è ancora bancarotta: Getty ha firmato un’intesa e depositerà il Chapter 11, la procedura americana che ristruttura i debiti lasciando l’azienda aperta, nelle prossime settimane. Tutto dovrebbe chiudersi entro fine 2026.
Il punto è che a pagare il conto saranno gli azionisti. Dopo la ristrutturazione, famiglia Getty e Koch — che già controllavano il 72,9% — arriveranno al 100%. Gli attuali azionisti ordinari non riceveranno nulla e non manterranno nulla: le loro azioni vengono cancellate. In pratica, il capitale pubblico viene azzerato.
Sembra assurdo, perché Getty non sta perdendo clienti. Nel 2025 ha incassato 981 milioni di dollari, il fatturato più alto dei suoi trent’anni di storia. Ma ha anche chiuso con una perdita di 206 milioni, contro un utile di 39 milioni nel 2024. Colpa degli interessi sul debito (156 milioni), delle cause legali (100 milioni) e dei costi della fusione fallita con Shutterstock, un’operazione da 3,7 miliardi saltata per le condizioni imposte dalle autorità britanniche. Nel primo semestre 2026 la perdita è stata di 90 milioni e gli interessi sono cresciuti del 61%. La stessa direzione ha ammesso un “dubbio sostanziale” sulla capacità di andare avanti.
L’azienda continuerà a lavorare con i marchi Getty Images, iStock e Unsplash, oltre 600.000 fotografi e 360 partner. Dipendenti, fornitori e clienti, afferma Getty, “non dovrebbero accorgersi di nulla”. Ma la proprietà cambia pelle: da società quotata a società privata in mano a due soci che si riprendono tutto a prezzo di saldo, mentre gli azionisti restano a mani vuote.



