
A Londra nella Frieze “classica” è il mercato orientale a farla da padrone. Fra diamanti della De Beers a armature medievali
A differenza di Frieze London, nella sezione Masters, in un padiglione a circa 15 minuti dalla prima, si può trovare di tutto. Dagli scheletri dei dinosauri (675 mila sterline il Triceratopo e 1 milione di sterline il Camarasaurus supremus) a reperti dell’antico Egitto o etruschi, greci o romani. Dalle opere di Picasso a quelle dei maestri fiamminghi (compreso uno di Jan Brueghel il vecchio, venduto in fiera – a poche ore dall’apertura – a 5 milioni di sterline). Dai diamanti della De Beers alle armature medievali, dai mobili derivanti da dimore storiche ai libri antichi.

Presenti anche alcune gallerie italiane o quantomeno con sedi in Italia, come Continua, Victoria Miro, Manina, 10 A. M. Art, e poi l’italianissima Rossi – Rossi ma con sede a Hong Kong. Tante le vendite sia a Frieze London che a Frieze Masters, con il mercato orientale a far da padrone. Londra si conferma il punto di unione tra oriente ed occidente anche nel mercato dell’arte. Ecco una galleria di immagini…












