
Nella sede dell’ex Convento di San Francesco Calore presenta oltre trenta opere tra rimandi simbolisti ed echi classicheggianti
L’ex Convento di San Francesco a Bagnacavallo, in provincia di Ravenna, espone le opere dell’artista Chiara Calore, in occasione della mostra dal titolo Non voltarti adesso, a cura di Milovan Farronato. Non voltarti adesso è un doppio riferimento al titolo del thriller diretto dal regista Nicolas Roeg Don’t look back, nome originale della pellicola, tradotto in italiano con A Venezia… un dicembre rosso shocking, città in cui l’artista si è formata.
Sebbene le tele presentate non siano un omaggio al film in sé, l’atmosfera evocata dall’ensemble di opere conserva le caratteristiche del genere letterario e cinematografico: il ritmo narrativo è dettato dalle espressioni dei soggetti ritratti, sospese tra un urlo – come nell’opera Grido di caravaggesca memoria – e un silenzio impaurito, tra lacrime ed estasi.

“Nelle opere di Chiara Calore lo sguardo è una presenza materica, non un semplice strumento attraverso cui osservare”, spiega il curatore della mostra. L’atto del guardare significa qui “entrare in una relazione instabile con l’immagine tra il principio del flashback, che riporta ciò che è stato nel presente, e quello del mirroring. In cui ciò che guardiamo finisce per restituirci lo sguardo, la posizione apparentemente stabile dello spettatore viene continuamente rimessa in gioco”.
Cercare un indizio
Tensione e mistero abitano le opere di Chiara Calore, tra rimandi simbolisti ed echi classicheggianti. Lo spettatore rincorre, ed è rincorso, dagli sguardi protagonisti delle tele: il soggetto osservato diventa osservatore.

Con più di trenta opere, Non voltarti adesso vuole evocare una condizione percettiva: un invito impossibile da seguire, perché tutto, lungo il percorso espositivo, sembra spingere il visitatore a tornare sui propri passi, a cercare un indizio, appena sfuggito allo sguardo. L’esposizione, visitabile gratuitamente fino all’8 novembre, è promossa dal Comune di Bagnacavallo e organizzata dal Museo Civico delle Cappuccine, sotto la direzione di Davide Caroli.




