20 Ottobre 2026 00:17

Scontri in Francia, bloccato l’accesso al Louvre nell’anniversario del furto

Manifestanti bloccano l’ingresso al Museo del Louvre (REUTERS)

L’accesso al Louvre, il museo più visitato al mondo, è stato bloccato questa mattina da manifestanti «a sostegno» del movimento dei liceali. È quanto annunciano la direzione del Museo e i sindacati all’agenzia France Presse. Secondo la direzione del Louvre, il blocco è stato promosso da una cinquantina di studenti dell’École du Louvre, la scuola d’arte senza alcun legame diretto con il museo, per solidarizzare con i gruppi studenteschi

Avrebbe dovuto aprire come di consueto, il lunedì mattina, ma dalle 9 la “barricata” all’ingresso ha lasciato chiunque fuori dal Louvre, già provato da innumerevoli problematiche. «Siamo fieri di annunciarvi il blocco del più grande museo del mondo», si legge in un volantino visionato dall’agenzia France Presse e affisso nei pressi del museo bloccato.

Curiosamente, la data di oggi – 19 ottobre, coincide esattamente con il primo anniversario del furto dei gioielli della Corona che lo scorso anno gettò il Louvre in una profonda crisi. Secondo il sindacato Cgt, che sostiene l’azione pur senza partecipare, il museo rimarrà chiuso almeno oggi. Situata in un’ala del complesso museale, l’École du Louvre è una prestigiosa istituzione parigina che offre corsi di storia dell’arte, archeologia, epigrafia, antropologia e museologia. Secondo il sindacato Cfdt, al blocco partecipano anche studenti dell’École des Beaux-Arts, sull’altro lato della Senna.

La situazione di tensione che si respira in molte strade francesi ha indotto il primo ministro Sébastien Lecornu a chiedere ai prefetti di “disporre una serie di coprifuoco” a partire da questa sera. Le misure saranno “parziali” e “localizzate”, con l’obiettivo di proteggere in particolare gli esercizi commerciali, dopo un fine settimana segnato da scene di caos in diverse città in Europa, tra cui Milano. La mappa delle zone interessate dai coprifuoco dovrebbe essere resa nota nel corso del pomeriggio, dopo le consultazioni con i sindaci coinvolti, ha detto Lecornu, citato da Le Figaro, al termine della riunione dell’unità di crisi interministeriale.

Il presidente Emmanuel Macron ha intanto respinto le dimissioni presentate dal ministro dell’Interno Laurent Nuñez, il cui passo indietro era arrivato alla luce dei pesanti disordini che hanno interessato le città transalpine durante le manifestazioni contro il carovita degli ultimi giorni. Macron ha parlato alla nazione ieri: «Stasera proviamo tutti rabbia e vergogna. Chi ha distrutto deve pagare». Il presidente francese ha lanciato un duro avvertimento ai casseurs che hanno messo a ferro e fuoco la Francia e che anche domenica sono tornati in azione in Place de la République, tra nuovi scontri con la polizia in tenuta antisommossa e saccheggi.