23 Ottobre 2026 11:45

50 milioni di euro! Un Monet da leggenda fa scintille da Sotheby’s Parigi

Lunga contesa per gli “Iris” di Claude Monet
Lunga contesa per gli “Iris” di Claude Monet
Gli “Iris” di Claude Monet, tela da 160 per 180 centimetri della collezione Schlumberger, partivano da una stima tra i 22 ed i 30 milioni di euro

La sede parigina di Sotheby’s ha messo in vendita la collezione Schlumberger. Jeanne Schlumberger, collezionista e mecenate della omonima famiglia di industriali, costruì per oltre quarant’anni una collezione straordinaria insieme alla mercante d’arte Katia Granoff. Nel 1958 contribuì, pare, a finanziare l’acquisto dello studio di Michel Monet. Aiutando a salvare uno dei gruppi più importanti di tarde opere di Claude Monet e a farle riscoprire, quando in Francia interessavano a pochi.

In asta 23 lotti in un contrasto inedito tra lotti milionari e lotti da poche migliaia di euro. L’opera regina dell’asta è stata “Iris” di Claude Monet. Una tela da 160 per 180 centimetri la cui stima era tra i 22 ed i 30 milioni di euro. È stata messa in asta a partire da 16 milioni di euro e con una certa difficoltà ha passato la soglia della stima minima, l’asta sembrava ormai fermarsi quando hanno iniziato a darsi battaglia due collezionisti collegati via telefono.

Si è passata la soglia dei 30 milioni e poi l’asta è proseguita con rilanci prima da 200/300 mila euro poi da 100 mila. Con qualche sortita di 300/500 mila euro per tentare di spiazzarsi reciprocamente tra i due concorrenti. Alla fine, dopo ben 45 minuti l’opera è stata aggiudicata, per 43 milioni di euro (50 milioni col premio della casa d’asta), ad un collezionista asiatico. Si è trattato dell’opera d’arte col più alto valore di vendita nella storia delle aste francesi.

 

La sala di Sotheby's Parigi
La sala di Sotheby’s Parigi
Guanti bianchi

Subito dopo un’altra opera di Monet, “La maison à travers les roses”, ha stentato ad affermarsi. Battendo il martello alla stima minima di 2 milioni di euro (2,5 col premio). Ha stentato anche un altro capolavoro del maestro dell’impressionismo, “Saule pleureur or L’Arbre de feu” che posto in vendita a 5,5 milioni è stato aggiudicato, ad un collezionista presente in sala, a 7,9 milioni (9,7 col premio, cioè poco sopra la soglia minima di stima).

In asta c’era anche una lampada scultura di Giacometti, stimata 150/200 mila euro è stata venduta a 170 mila euro (217mila col premio). Gli ultimi quattro lotti dedicati ad opere di Pierre Laprade, con stime tra 1.000 e 1.500 euro, tre delle quali sono state vendute in media a 5.000 euro, la quarta, “Roses” a 23 mila euro.

Nell’asta della collezione originariamente erano presenti anche tre dipinti giovanili di Paul Cézanne, ma da poco dichiarati “trésors nationaux”, e sono stati quindi ritirati. Il motivo: grazie a una mediazione di Sotheby’s, la famiglia Schlumberger e la città di Aix-en-Provence, con il sostegno del Ministero della Cultura francese, hanno avviato una trattativa per riportare le opere nella città natale dell’artista. Dove – se andrà in porto – entreranno al Musée Granet accanto ad altri suoi capolavori.

 

La consegna dei guanti bianchi alla banditrice
La consegna dei guanti bianchi alla banditrice

Le tre tele (La Ferme, Arbres au Bord de la Rivière e Ciel Entre les Arbres, stima complessiva 1,4-2 milioni di euro) furono dipinte tra il 1862 e il 1864. E facevano parte di un grande murale realizzato da Cézanne al Jas de Bouffan. Dopo la dispersione della proprietà nel 1899, il murale fu staccato, trasferito su tela e diviso in otto frammenti. L’asta ha totalizzato 74,5 milioni di euro, ed essendo stati venduti tutti i lotti, sono stati consegnati alla banditrice i guanti bianchi d’occasione.