Pompei. Recuperati affreschi rubati nel 1957
Sono stati ritrovati dai carabinieri negli Stati Uniti tre affreschi del I secolo a.C. che furono rubati nel 1957 dai locali
Sono stati ritrovati dai carabinieri negli Stati Uniti tre affreschi del I secolo a.C. che furono rubati nel 1957 dai locali

Se l’iniziativa ha tanto successo, come gestire i troppi visitatori? E’ l’altra faccia della medaglia delle cosiddette “Domeniche al Museo” introdotte da Franceschini lo scorso anno riscontrando grande apprezzamento tra il pubblico.

Si sono conclusi con circa 50 giorni di anticipo i lavori di restauro alla Casa della Fontana Piccola a Pompei.

Torna anche ad aprile la Domenica al Museo in coincidenza con il giorno di Pasqua. L’iniziativa, promossa dal Mibact lo scorso anno, continua a riscontrare grande successo tra i cittadini, e lo stesso ministro Franceschini l’ha definita “vera educazione al patrimonio”.
Dopo quasi due anni di restauri e tre mesi di chiusura per i lavori sui pavimenti musivi, riapre la Villa dei Misteri, domus suburbana dell’antica Pompei, nota per i meravigliosi affreschi ispirati al culto di Bacco.

La verità è che non riusciremo mai a capire perché mancano i soldi per la cultura e per l’arte. Forse

Causa maltempo, la riapertura della Villa dei Misteri degli Scavi di Pompei è stata rinviata di un mese, ovvero al 22 marzo.
L’Università di Bologna sarà l’unico ateneo italiano a partecipare agli scavi archeologici di Pompei. Sarà il Lotto 3 dei cantieri quello di cui dovrà occuparsi il dipartimento di Storia culture e civiltà di Alma Mater per un importo di più di 700 mila euro.

Si torna a parlare di Pompei. Ieri 4 febbraio, la pioggia ha causato uno smottamento di terreno che ha danneggiato parte del giardino della Casa di Severus negli scavi archeologici di Pompei, lungo il costone roccioso meridionale.

Ripartono col botto le domeniche gratis al museo, l’iniziativa culturale promossa dal ministro Franceschini. Negli ultimi sette mesi grandi e piccoli musei hanno registrato picchi di presenze e i visitatori hanno avuto la possibilità di riscoprire non solo le principali istituzioni delle grandi città, ma anche i monumento dei piccoli centri.