17 Ottobre 2026 12:47

Le porte di Sam Havadtoy. “Passaggio” a Venezia

Sam Havadtoy, Trilogy, 2016 © Gyorgy Darabos
Sam Havadtoy, Trilogy, 2016 © Gyorgy Darabos

Sam Havadtoy sbarca in laguna con una personale a Palazzo Bembo, dal 13 maggio al 26 novembre 2017. Sette opere inedite di uno degli artisti più interessanti della scena newyorkese tra gli anni Settanta e Ottanta. Con 18 – 17, Havadtoy esporrà quattro porte decorate, sulle quali compaiono, per la prima volta delle scritte (Only want your body; Only want your money; Never explain; Never complain). In questi lavori, si respira una forte evocazione sociale e politica, in particolare, Havadtoy si concentra su come il concetto di democrazia liberale sia aggressivamente sfidata in ogni parte del pianeta. Non è un caso che il fulcro ideale della rassegna siano tre busti di Stalin che, in sequenza, si trasformeranno nell’immagine del personaggio collodiano di Pinocchio.

Sam Havadtoy, Portrait of Mr. & Mrs. T., 2016 © Gyorgy Darabos
Sam Havadtoy, Portrait of Mr. & Mrs. T., 2016 © Gyorgy Darabos

Quello della porta, che di per se stessa, riveste un forte significato simbolico, così legato all’idea di passaggio, di collegamento tra passato e futuro, è un tema particolarmente presente nella cifra espressiva di Sam Havadtoy, perché richiama fatti della sua vicenda biografica. Lo stesso artista ricorda che, all’età di nove anni, fuggito insieme alla madre e al fratello minore dalla casa paterna, era solito dormire in una piccola stanza dove il letto era composto da una porta, colorata di verde scuro, appoggiata su dei mattoni.

Sam Havadtoy, Stalin with nose of Pinocchio, Trilogy, 2016. Photographer Gyorgy Darabos
Sam Havadtoy, Stalin with nose of Pinocchio, Trilogy, 2016. Photographer Gyorgy Darabos

Altra caratteristica del lavoro di Sam Havadtoy è l’utilizzo del merletto, materiale insolito per l’arte contemporanea, ma il cui impiego trova riscontro nella memoria dei popoli dell’est Europa dove proprio il merletto intrecciava associazioni complesse con classe, religione, storia e moda e che in laguna ha uno dei centri di produzione più rinomati in Italia. Nella sua pratica artistica Havadtoy incolla frammenti di pizzo sulle sue opere; quindi, strato dopo strato li ricopre di colore, in modo che il gioco di vuoto e pieno che si crea, diventi l’elemento strutturale dell’immagine che ne risulta.

Sam Havadtoy, nato a Londra nel 1952, cresciuto nell’Ungheria post 1956, trasferitosi negli Stati Uniti nel 1972, dove ha iniziato a lavorare come arredatore d’interni, ha vissuto da protagonista sul palcoscenico di quella straordinaria stagione creativa, sviluppatasi nella seconda metà del Novecento a New York. In questi anni ebbe modo di conoscere e diventare intimo amico di John Lennon, Yoko Ono – di cui divenne compagno, dopo la tragica scomparsa del musicista inglese – e di altre personalità quali Andy Warhol, Keith Haring, Jean-Michel Basquiat, Jasper Johns, Robert Rauschenberg, John Cage e molti altri.

Informazioni utili

SAM HAVADTOY. 18 – 17

Venezia, Palazzo Bembo (Riva del Carbon 4793)

13 maggio – 26 novembre 2017

Orari: da mercoledì a lunedì, 10-18 (chiuso il martedì)

Ingresso libero