
Un equilibrato, abituale mix fra gallerie attente all’arte del novecento e altre più orientate sull’arte d’oggi e di ricerca, con 150 stand e un evento inaugurale alle Gallerie Mercatali
Centocinquanta gallerie presenti, un grande evento alle Gallerie Mercatali tra installazioni e musica d’avanguardia, incontri dedicati ai collezionisti e iniziative diffuse in varie sedi della città. Sono questi i dati salienti di ArtVerona, la fiera d’arte contemporanea che apre oggi la sua quindicesima edizione.

Un equilibrato, abituale mix fra gallerie attente all’arte del novecento e altre più orientate sull’arte d’oggi e di ricerca: un primo giro in occasione della preview offre materiale per i palati più “classici”, con una bellissima serie di dipinti di Ennio Morlotti allo stand della galleria Proposte d’arte, e con maestri ormai storicizzati come Piero Dorazio, Achille Perilli, Sol LeWitt, Giulio Turcato, Giorgio de Chirico.

“Curioso”, per usare un eufemismo, incontrare un lavoro di Michelangelo Pistoletto che rispolvera i suoi celebri “Specchi” per ritrarre se stesso alle prese con una delle sue moltissime – troppe? – versioni del Terzo Paradiso.

Non mancano gli spunti di interesse nel padiglione del contemporaneo: dai raffinati dipinti del giovanissimo Paolo Pretolani – che con la galleria Massimodeluca si è aggiudicato uno dei premi della fiera – alle eleganti partiture bic di Serena Fineschi da Marignana Arte, dal potente Luca Pancrazzi da Rizzuto Gallery alla scoperta dell’ungherese Attila Szucs da Federico Luger FL Gallery.
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Forse quest’anno 2019 è proprio la sezione “giovane” a trionfare per qualità rispetto alla sezione “moderni”: per verificare di persona, avete tempo fino a domenica 13 ottobre…





