
Il padiglione nazionale del Pakistan sarà ospitato nello spazio dell’Ex Farmacia Solveni, lungo il Museum Mile di Dorsoduro
La partecipazione a Venezia segna la seconda presenza ufficiale del paese dopo il debutto con il primo padiglione nazionale nel 2019. La 61ª Biennale d’Arte di Venezia accoglierà, dal 9 maggio al 22 novembre, la partecipazione del Pakistan, con un progetto artistico di grande rilievo: l’artista Faiza Butt è stata ufficialmente scelta per rappresentare il Paese nell’ambito dell’importante rassegna internazionale promossa da La Biennale di Venezia.
Il progetto di Butt, curato da Beatriz Cifuentes Feliciano e intitolato “Punj•AB – A Sublime Terrain”, esplora il paesaggio culturale del Punjab, regione storicamente divisa tra India e Pakistan a seguito della Partizione del 1947. L’esposizione nasce come riflessione sulla memoria, le identità e le pratiche artistiche tradizionali rilette con linguaggi contemporanei. Ospitata nello spazio dell’Ex Farmacia Solveni lungo il Museum Mile di Dorsoduro, la mostra si propone di creare un dialogo tra storie locali e scenari globali, con un forte accento su forme di sapere spesso marginalizzate nella narrazione artistica dominante.
Nata a Lahore nel 1973 e oggi basata a Londra, Butt si è formata alla National College of Arts di Lahore e con un master conseguito con lode alla Slade School of Fine Art, la sua pratica artistica attraversa disegno, pittura, scultura e tecniche ibride, confrontandosi con iconografie culturali, storie sociali e stereotipi di genere. Le sue opere, che fondono riferimenti alla pittura miniaturista del Sud Asia con narrazioni visive cariche di tensione critica, sono esposte in collezioni pubbliche di rilievo, tra cui il British Museum di Londra e il Kiran Nadar Museum of Art di Nuova Delhi.





