19 Ottobre 2026 15:53

2.000 anni! Rinvenuto in Sabina un antico acquedotto romano nella Villa dei Casoni

Uno scorcio della Villa dei Casoni, a Montopoli di Sabina
Uno scorcio della Villa dei Casoni, a Montopoli di Sabina
Un vero e proprio sistema idraulico riemerge nella celebre Villa romana dei Casoni, a Montopoli di Sabina

Un’importante scoperta archeologica sta riscrivendo alcuni aspetti della storia romana in Sabina. Nel territorio di Montopoli di Sabina, all’interno dell’area della celebre Villa romana dei Casoni, è stato riportato alla luce un antico acquedotto di epoca romana. Un vero e proprio sistema idraulico che attesterebbe la sofisticazione ingegneristica raggiunta dagli antichi occupanti della regione.

La notizia, diffusa oggi attraverso un comunicato ufficiale del Ministero della Cultura, segnala come lo scavo abbia portato alla luce strutture di canalizzazione e condutture che costituiscono un tratto di acquedotto finora sconosciuto. Questo rinvenimento arricchisce notevolmente la conoscenza della Villa dei Casoni e della sua infrastruttura, svelando nuove prospettive sull’approvvigionamento dell’acqua e sul ruolo di questo complesso nell’antichità.

La Villa dei Casoni, nota anche come Villa di Varrone, è un sito archeologico di origine romana databile fra il II secolo a.C.e il I secolo, situato in prossimità della frazione di Bocchignano. La villa ha attirato l’attenzione degli studiosi fin dall’Ottocento grazie alla presenza di strutture imponenti e a resti di pavimentazioni e ambienti interni che raccontano la vita dei suoi antichi abitanti.

Il secondo terrazzamento della villa dei Casoni
Il secondo terrazzamento della villa dei Casoni
Un sistema idrico raffinato al servizio di una villa pregiata

Il nuovo acquedotto scoperto rappresenta un tassello significativo per comprendere non solo l’autosufficienza idrica della villa, ma anche l’organizzazione delle risorse nel mondo romano. Sistemi di approvvigionamento simili – benché in molti casi ancora frammentari – sono fondamentali per comprendere la complessità delle infrastrutture rurali e residenziali di epoca antica.

Gli archeologi coinvolti nell’indagine stanno procedendo con ulteriori analisi e rilievi per comprendere l’estensione completa del percorso dell’acquedotto e la sua funzione nell’ambito del vasto complesso architettonico. La speranza è di poter associare la struttura ad altri elementi idraulici o architettonici della villa, rivelando così connessioni funzionali prima ignote.