
“Winterspiele der Kunst – Sport invernali nell’arte” è il titolo dell’esposizione in programma dal 17 febbraio fino al 25 marzo presso il Palazzo Mercantile di Bolzano, con opere di artisti internazionali
In occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina, sono numerose le iniziative culturali dedicate allo sport. Una mostra, in particolare, racconta del peculiare rapporto tra arte, sport e la montagna, tessendo trame da contenuti inusuali e interessanti. Winterspiele der Kunst. Flora, Walde und andere Champions – Giochi invernali dell’arte. Flora, Walde e altri campioni è il titolo dell’esposizione in programma dal 17 febbraio fino al 25 marzo presso il Palazzo Mercantile di Bolzano, realizzata su iniziativa del Museumverein Bozen (Società del Museo di Bolzano). La mostra nasce da un’idea di Stefano Consolati e Karl Craus della Bozner Kunstauktionen, ed è stata voluta e sostenuta dall’assessore della Regione Trentino-Alto Adige e vicepresidente del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano Angelo Gennaccaro.

La mostra Winterspiele der Kunst – Sport invernali nell’arte a Bolzano
La mostra si compone di quadri, sculture e grafiche realizzati da artisti internazionali. Le opere hanno come filo conduttore gli sport invernali e il paesaggio montano, raccontati non solo come discipline agonistiche, ma come esperienza umana, gesto estetico, metafora di sfida, equilibrio e armonia.
Tra gli artisti protagonisti dell’esposizione è Paul Flora, il poeta con la penna, disegnatore e caricaturista di fama internazionale che scelse Innsbruck come terra d’adozione. Particolarmente noto è il suo contributo satirico alle Olimpiadi invernali, molto lontane dalle attuali competizioni. Oltre alle grafiche e ai disegni di Paul Flora, ci saranno anche i dipinti dei pittori tirolesi Max von Esterle e Alfons Walde. A quest’ultimo, sarà dedicata una nutrita sezione di opere che hanno per protagonista la montagna e i colori dell’inverno, come Sciatori nei pressi di una baita del 1933. Presenti in mostra anche grafiche di Lyonel Feininger e Victor Vasarely, e ancora opere del futurismo italiano, anch’esse dedicate agli sport della neve, come quelle di Fortunato Depero e Ivanhoe Gambini.
“Abbiamo fortemente creduto in questo evento, che strizza l’occhio alle Olimpiadi 2026, ma è visto dalla parte degli artisti cari alla nostra regione”, spiega Angelo Gennaccaro. “La mostra rappresenta l’incontro di due mondi, apparentemente distanti, che condividono molto più di quanto sembri: lo sport l’arte. In una regione come la nostra, conosciuta in tutto il mondo anche per le sue bellissime montagne, si ritroveranno sportivi e amanti dell’arte, chiamati a guardare gli sport invernali come forma, più ampia, di espressione universale: dove il corpo diventa linguaggio e il movimento si tramuta in forma”.
“Un ringraziamento particolare”, sottolinea il direttore di Bozner Kunstauktionen, Stefano Consolati, “va ai collezionisti privati che ci hanno permesso in poco tempo di allestire la mostra e in particolare a Michael Seeber e alla Leitner di Vipiteno che hanno concesso la gran parte delle opere esposte”.



