06 Ottobre 2026 15:01

L’osservatorio del presente. Un albergo esperienziale

Spazio Taverna @The Hoxton, ph. Studio Ozono
L’hotel si chiama The Hoxton, e ha portato un modello di accoglienza britannica nel cuore del quartiere Parioli, con un arredamento in stile anni Cinquanta rivisitato, con grandi spazi dove si può lavorare anche senza essere clienti dell’albergo, che è il decimo di una catena internazionale caratterizzata da una raffinatezza ricercata ma senza eccessi. Nel suo basement The Hoxton offre un intero appartamento, arredato come un’abitazione privata, per riunioni e meeting: uno spazio che dal 19 gennaio ospita le esperienze di Spazio Taverna a cadenza mensile, affidate a quattro artisti romani: Leonardo Magrelli, Jacopo Rinaldi, Sveva Angeletti e Valerio D’Angelo.

Facciamo un passo indietro, per raccontare questo format nato nel 2020 all’interno di Palazzo Taverna, nell’appartamento dove aveva sede l’associazione Incontri Internazionali d’Arte, fondata nel 1971 dalla collezionista Graziella Lonardi insieme ad Achille Bonito Oliva. In quelle sale rinascimentali si erano susseguite per anni mostre di artisti come Joseph Beuys, Jannis Kounellis, Gino De Dominicis, Enzo Cucchi, Alighiero Boetti e molti altri, che avevano la durata di una sola giornata.

Dopo dieci anni di abbandono dalla morte della Lonardi, nel 2010, lo spazio era stato affittato alla società EIIS (European Institute of Innovation and Sustainability), che ha ospitato per 4 anni Spazio Taverna, il progetto curatoriale che ha proposto al pubblico romano un ciclo di 60 Esperienze in 4 anni, a cadenza quindicinale, della durata di una sola sera. Ognuna è concepita come un evento trasformativo, nato dall’incontro tra due (o più) partecipanti, appartenenti a mondi lontani tra loro: artisti, apicultori, critici, letterati, registi, architetti, stilisti, geologi, pasticceri, vulcanologi, ballerini, curatori e direttori di musei.

Spazio Taverna @The Hoxton, Courtesy Ph. Leonardo Magrelli

Esperienze immersive proposte ad un pubblico ignaro, che si prenota per un blind date verso l’ignoto, pronto a interagire con un pavone ammaestrato, dialogare con Antonio Marras, mangiare i propri desideri, percorrere bendato un viaggio fantastico, attraversare un labirinto a piedi scalzi nella più completa oscurità o disegnare un abito con Silvio Giardina.

Dopo due anni di pausa, le Esperienze tornano in un albergo ai Parioli: non più cortili e fontane rinascimentali nel cuore del centro storico bensì un’architettura anni Cinquanta, aperta e trasparente.

Cosa hanno vissuto i cento ospiti dell’esperienza Senza Titoli, proposta da Leonardo Magrelli e Giorgio Merlani la sera del 19 gennaio 2026? Il lungo salone del basement era stato trasformato in un set di paintball, dove ogni persona veniva invitata a sparare proiettili di vernice gialla su una fotografia di Magrelli, nell’arco di 60 minuti. Collezionisti come Federica Pecci, Erminia Di Biase e Augusta Fabbri, curatori come Angelica Gatto, scrittori come Valerio Magrelli hanno scatenato la loro energia di tiratori per distruggere l’archivio dell’artista, prima di sorseggiare un cocktail al bar dell’hotel.

La prossima esperienza di Jacopo Rinaldi è prevista per il 23 febbraio, e l’attesa cresce di giorno in giorno. Per prenotarsi è necessario iscriversi sul sito di Spazio Taverna (spaziotaverna.it): stay tuned!

Spazio Taverna @The Hoxton, Courtesy Ph. Leonardo Magrelli