
Dai quaderni alle tazze da caffè, dagli orecchini alle bambole alle residenze di lusso “ispirate” dall’artista: la nipote di Frida Kahlo, Cristina, confessa il suo punto di vista
In un’intervista al Times of London, pubblicata questa settimana, Cristina Kahlo, pronipote dell’artista da parte della sorella di Frida, ha dichiarato che la pubblicazione della biografia di Hayden Herrera, nel 1983, fu la miccia incendiaria per la commercializzazione dell’immagine della iconica zia.
“È stata un’arma a doppio taglio. Da un lato, l’immagine di Frida Kahlo è stata più conosciuta, ma il più delle volte sotto una luce sbagliata, perché se non conosci la vera storia di Frida Kahlo stai comprando semplicemente un oggetto di cui non sai davvero nulla. È un’immagine, niente di più. Penso che questo in qualche modo distorca ciò che era realmente: una grande artista“.
La polemica arriva a un mese dall’annuncio della Frida Kahlo Corporation (FKC) (fondata nel 2004 dalla nipote di Kahlo, Isolda Pinedo Kahlo, e dalla pronipote María Cristina Romeo Pinedo) nell’aver approvato la licenza per le Frida Kahlo Wynwood Residences a Miami, un edificio di 14 piani che avrà un murale su larga scala del suo volto sul lato. Il sito web della FKC include anche un link a un negozio Amazon di souvenir di Kahlo. La FKC, infatti, è stata fondata in partnership con l’uomo d’affari venezuelano Carlos Dorado, che possiede il 51 per cento dell’azienda e che ha registrato dozzine di marchi relativi a Kahlo.
La madre di Cristina, sorella minore di Kahlo, è stata l’unica dei fratelli dell’artista ad avere figli: Isolda, che ha fondato la FKC, e Antonio – il padre della giovane Cristina. Ma secondo il rapporto del Times, i due fratelli hanno litigato dopo la morte della loro madre, e le due parti della famiglia non hanno contatti tra loro. L’affaire arriva in un momento di ulteriore crescita dell’artista: lo scorso novembre, infatti, il dipinto di Kahlo del 1940 El sueño (La cama) è stato venduto per 54,7 milioni di dollari da Sotheby’s a New York, e il Museum of Fine Arts di Houston ospita attualmente “Frida: The Making of an Icon”, che viaggerà alla Tate Modern di Londra a giugno e anche il Museum of Modern Art di New York aprirà il mese prossimo una mostra su Kahlo, intitolata “Frida and Diego: The Last Dream”, curata da Beverly Adams, il cui display sarà realizzato da Jon Bausor, lo scenografo della produzione del Metropolitan Opera, El Último Sueño de Frida y Diego, che apre a maggio.





