23 Settembre 2026 03:35

Vini e Distillati: le scelte di Capitolium Art per la prossima asta

Mariateresa Rusconi, responsabile dell’area Luxury di Capitolium Art
Sarà battuta venerdì 13 marzo l’asta di primavera di Wine & Spirits curata dagli esperti di Capitolium Art. In catalogo largo spazio alle maison che hanno scritto la storia dello champagne e ai grandi rossi amati dal mercato internazionale: quelli di produzione toscana per l’Italia e della regione di Bordeaux per la Francia. Non manca una piccola selezione di importanti whisky di lungo invecchiamento.

Gli italiani, si sa, amano regalare vini e distillati, per questa ragione anche nelle case dei non bevitori si rinvengono bottiglie che possono rivelarsi di grande interesse per gli appassionati. A ricordarci che una bottiglia di vino o di whisky potrebbe essere il tesoro che non sapevamo di avere in casa è Mariateresa Rusconi, responsabile del dipartimento di Vini e Distillati di Capitolium Art casa d’aste: “La capacità di vini e distillati di pregio di rivalutarsi negli anni è ineguagliabile, ma va detto che ci si muove all’interno di una nicchia per intenditori in cui può essere pericoloso addentrarsi se non si hanno le necessarie competenze. Prima di disfarci con leggerezza delle mille bottiglie che negli anni si sono accumulate nella nostra cantina, vale sempre la pena confrontarsi con gli esperti di una casa d’aste qualificata. Oggi molte case d’asta italiane trattano vini e distillati e sono in grado di fornire valutazioni attendibili e del tutto gratuite”

Tra le case d’asta che nel nostro paese si sono affacciate al settore Wine & Spirits vi è appunto Capitolium, che a quella specialissima nicchia del collezionismo di beni di pregio dedica almeno due aste l’anno, proponendo in catalogo bottiglie, per lo più provenienti da collezioni private, selezionate non solo in base all’etichetta ma anche alla presenza di caratteristiche riconducibili al requisito di una ottimale conservazione. Non bisogna infatti dimenticare che la singolarità di questo tipo di collezionismo sta nella finalizzazione dell’acquisto al consumo del bene: gli appassionati di vini e distillati comprano tendenzialmente per bere, aspettandosi dal fornitore la competenza necessaria a selezionare per la vendita prodotti invecchiati correttamente.

Le scelte degli esperti di Capitolium per l’asta della primavera 2026 hanno dato origine a un catalogo largamente dedicato a champagne e grandi rossi di Toscana e Bordeaux. Tra le 75 bottiglie poste all’incanto si evidenzia però anche la presenza di una piccola ma importante nicchia dedicata ai grandi whisky scozzesi di lungo invecchiamento.

L’asta sarà battuta venerdì 13 marzo 2026 a Palazzo Cigola Fenaroli Valotti, il magnifico palazzo del ‘500 che ospita la sede bresciana della casa d’aste della Famiglia Rusconi. Il catalogo dell’asta è on line su www.capitoliumart.com

IN PRIMO PIANO IN CATALOGO
PORT ELLEN, Scotch Whisky Vintage, 1969, lotto 74, stima € 3.000/4.000
A) Gli Spirits d’annata

Pochi ma buoni. E se siete amanti del whisky scozzese di alta gamma la sezione dedicata ai distillati quest’anno fa decisamente al caso vostro. Fosse solo per la presenza dei lotti 74 e 67, due bottiglie provenienti dalla storica distilleria Port Ellen, fondata nel 1823 e purtroppo chiusa nel 1983, dando vita alla caccia alle, purtroppo ormai scarse, scorte di proprietà di Diageo e agli esemplari che dalle cantine private transitano in asta. In primo piano anche i lotti da 68 a 73: sei bottiglie del leggendario Macallan, di cui una del 1958, una del 1959, una del 1960 e una del 1962.

LOUIS ROEDERER, Cristal 2005, lotto 58, stima € 300/400s
B) Gli Champagne

Nelle aste di vino curate da Mariateresa Rusconi lo Champagne è sempre largamente presente. A noi non dispiacerebbe stappare il lotto 58, un Cristal 2005 della settecentesca maison Louis Roederer, la cantina che, a 250 anni dalla nascita, è ancora nelle mani della famiglia fondatrice.

MARCHESI ANTINORI, Tignanello 1983, lotto 2, stima € 150/180

 

CHÂTEAU MOUTON ROTHSCHILD, 1990, lotto 22, stima € 600/700
C) Grandi rossi d’Italia e di Francia

Toscana Vs Bordeaux: la sezione dedicata ai grandi rossi d’Italia e di Francia è fondamentalmente centrata sul dialogo tra vini di Toscana e di Bordeaux, due tra le regioni vinicole più apprezzate dal mercato internazionale. Tra le cinque etichette del primo cru bordolese è presente una bottiglia del 1990 di Château Mouton Rothschild, lo château promosso da secondo a primo cru nel 1973 su pressione del suo potente produttore, il barone de Rothschild.
Solo due, ma importanti, i rossi italiani di produzione non toscana. Ci si sposta infatti in Piemonte con un barolo riserva di Bartolo Mascarello del 1964 (lotto 9) e con un barolo Tre Tine 2010 di Giuseppe Rinaldi in formato da un litro e mezzo (lotto 10).

BARTOLO MASCARELLO, Barolo riserva, 1964, lotto 9, stima € 400/500

 

CAPITOLIUM ART
ASTA 576

VINI E DISTILLATI

Venerdì 13 marzo 2026
dalle ore 15,30 CET

Palazzo Cigola Fenaroli Valotti
Via C. Cattaneo 55 – Brescia

Info e Condition Reports
Mariateresa Rusconi 
[email protected]

Ufficio stampa:
Scarlett Matassi +39 345 0825223
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