09 Ottobre 2026 09:25

Teatro Sannazaro di Napoli: dopo il rogo, il MiC lo rileva

Teatro Sannazaro (prima dell’incendio)
L’annuncio del Ministro Alessandro Giuli in Prefettura: lo Stato comprerà lo stabile devastato dall’incendio, mentre la stagione teatrale proseguirà a Palazzo Reale

Il Ministero della Cultura acquisirà i locali dello storico teatro Sannazaro di Napoli, distrutto da un incendio lo scorso mese. Lo ha annunciato il ministro Alessandro Giuli al termine di una riunione in Prefettura a Napoli, con il governatore della Campania Roberto Fico, il sindaco Gaetano Manfredi, i proprietari e i gestori della struttura.

“Ricostruiremo il Sannazaro bello come prima. Il Comune di Napoli c’è, la Regione Campania pure, il ministero anche. Da questa tragedia verrà fuori una splendida cooperazione per raggiungere un obiettivo: la realizzazione di una struttura più forte. Tutti insieme, proprietari, gestori, lo Stato nelle sue varie articolazioni. Un grande sforzo corale è già partito“, ha dichiarato Giuli.

Il piano prevede l’acquisto dello stabile, il cui valore sarà quantificato a breve. “I proprietari non stanno vendendo ceneri; il ministero sta acquistando un blasone, un posto che ha un’anima ferita ma viva, dai cui resti rinascerà come una fenice un magnifico Sannazaro“, ha rimarcato il Ministro

Sempre a proposito del Sannazaro, il Presidente della Campania, Roberto Fico, ha annunciato un primo stanziamento di un milione di euro nel bilancio 2026. Il Sannazaro, inaugurato il 26 dicembre 1847, è un pezzo di storia della cultura napoletana e italiana: qui si incontrarono Luigi Pirandello ed Eduardo De Filippo, dando inizio a una celebre amicizia e collaborazione. Nella sua sala hanno debuttato le commedie di Eduardo Scarpetta, Nino Taranto e della famiglia De Filippo, e si sono esibite leggende come Eleonora Duse e Sarah Bernhardt.

L’incendio, che ha devastato palco e platea risparmiando solo parzialmente l’ingresso, ha messo in ginocchio una realtà che impiega una settantina di persone. I direttori artistici Lara Sansone e Sasà Vanorio, che il giorno dopo il rogo avevano accolto il Giuli tra le macerie, ora guardano alla rinascita.