
L’ultima inchiesta giornalistica assicura che Banksy sia Robin Gunningham. Ma era già stato additato nel 2008 e nel 2016
Negli ultimi 20 anni circa la “rivelazione definitiva” dell’identità di Banksy è stata annunciata molte volte. Se si considerano le principali occasioni in cui media, ricercatori, polizia o bufale virali hanno sostenuto di averlo identificato, si arriva almeno a una decina di casi significativi (e molti altri minori). Ecco una ricostruzione cronologica sintetica, che abbiamo chiesto a ChatGPT.
1. 2008 – “Banksy è Robin Gunningham”
Il Mail on Sunday pubblica un’inchiesta che identifica Banksy con Robin Gunningham, artista di Bristol. La teoria si basa su testimonianze di amici, vecchie foto e coincidenze biografiche. Non è mai stata confermata ufficialmente, ma resta l’ipotesi più diffusa. Primo grande “smascheramento” mediatico.
2. 2013-2017 – La bufala “Banksy arrestato”
Il sito satirico National Report pubblica una falsa notizia secondo cui Banksy sarebbe stato arrestato e identificato come Paul Horner. La storia diventa virale più volte sui social. Caso di rivelazione completamente inventata.
3. 2016 – “Scoperto scientificamente”
Ricercatori della Queen Mary University of London usano una tecnica di geographic profiling. Incrociano i luoghi dei graffiti con indirizzi legati a Robin Gunningham. La stampa parla di “Banksy identificato scientificamente”. In realtà solo una correlazione statistica, non una prova.
4. 2016-2017 – “è Robert Del Naja”
Giornalisti e fan sostengono che sia Robert Del Naja. Motivi: è un ex writer di Bristol; le opere dell’artista appaiono in città dove suona la band; il DJ Goldie lo chiama “Rob” in un podcast. Del Naja nega pubblicamente. Una delle teorie più popolari.
5. 2010-anni 2010 – “Banksy è Jamie Hewlett”
Alcuni sostengono che sia Jamie Hewlett, per presunti collegamenti societari e collaborazioni artistiche. Anche questa ipotesi viene smentita dai suoi rappresentanti.
6. 2014 – Identificazione errata dalla polizia
A Brooklyn viene fermato Richard Pfeiffer perché osserva un graffito con un pennarello in tasca. Il caso viene archiviato. Episodio quasi grottesco ma molto citato.
7. 2020 – “Banksy è Neil Buchanan”
I social sostengono che sia Neil Buchanan, conduttore della TV britannica. La BBC smentisce: è solo una coincidenza di città e date.
8. 2022 – Politico accusato di essere Banksy
Il consigliere gallese Billy Gannon si dimette anche a causa delle speculazioni che lo indicavano come Banksy.
9. 2023-2025 – Teorie alternative (anche “è una donna”)
Alcuni ricercatori amatoriali sostengono che sia Lucy McKenzie o addirittura un collettivo di artisti.
10. 2026 – Nuova indagine giornalistica
Un’inchiesta di Reuters sostiene di aver ricostruito prove che collegano Banksy ancora una volta a Robin Gunningham. L’indagine segue i movimenti dell’artista in Ucraina nel 2022. Non è però una conferma ufficiale.
Quante “rivelazioni” in totale? Dipende da cosa si conta:
Rivelazioni mediatiche importanti: ~10
Teorie ricorrenti sull’identità (nomi diversi): ~8-12
Piccoli scoop locali, bufale o avvistamenti: decine.
Paradosso interessante: L’identità di Robin Gunningham è stata “rivelata” almeno quattro volte (2008, 2016, 2023, 2026), ma nessuna di queste è mai stata confermata ufficialmente.
In pratica, ogni pochi anni qualcuno “scopre” Banksy, ma nessuna rivelazione è mai stata definitivamente confermata.
Curiosità: lo stesso sito dell’ufficio di autenticazione di Banksy scherza su chi dice di aver scoperto chi sia, rispondendo ironicamente che anche lui “sta ancora cercando di capirlo”.




