15 Ottobre 2026 14:58

30 o 40? Quante volte è stata “scoperta” l’identità di Banksy?

Il personaggio di Banksy nel film Exit Through the Gift
Il personaggio di Banksy nel film Exit Through the Gift
L’ultima inchiesta giornalistica assicura che Banksy sia Robin Gunningham. Ma era già stato additato nel 2008 e nel 2016

Negli ultimi 20 anni circa la “rivelazione definitiva” dell’identità di Banksy è stata annunciata molte volte. Se si considerano le principali occasioni in cui media, ricercatori, polizia o bufale virali hanno sostenuto di averlo identificato, si arriva almeno a una decina di casi significativi (e molti altri minori). Ecco una ricostruzione cronologica sintetica, che abbiamo chiesto a ChatGPT.

1. 2008 – “Banksy è Robin Gunningham”

Il Mail on Sunday pubblica un’inchiesta che identifica Banksy con Robin Gunningham, artista di Bristol. La teoria si basa su testimonianze di amici, vecchie foto e coincidenze biografiche. Non è mai stata confermata ufficialmente, ma resta l’ipotesi più diffusa. Primo grande “smascheramento” mediatico.

2. 2013-2017 – La bufala “Banksy arrestato”

Il sito satirico National Report pubblica una falsa notizia secondo cui Banksy sarebbe stato arrestato e identificato come Paul Horner. La storia diventa virale più volte sui social. Caso di rivelazione completamente inventata.

3. 2016 – “Scoperto scientificamente”

Ricercatori della Queen Mary University of London usano una tecnica di geographic profiling. Incrociano i luoghi dei graffiti con indirizzi legati a Robin Gunningham. La stampa parla di “Banksy identificato scientificamente”. In realtà solo una correlazione statistica, non una prova.

4. 2016-2017 – “è Robert Del Naja”

Giornalisti e fan sostengono che sia Robert Del Naja. Motivi: è un ex writer di Bristol; le opere dell’artista appaiono in città dove suona la band; il DJ Goldie lo chiama “Rob” in un podcast. Del Naja nega pubblicamente. Una delle teorie più popolari.

5. 2010-anni 2010 – “Banksy è Jamie Hewlett”

Alcuni sostengono che sia Jamie Hewlett, per presunti collegamenti societari e collaborazioni artistiche. Anche questa ipotesi viene smentita dai suoi rappresentanti.

6. 2014 – Identificazione errata dalla polizia

A Brooklyn viene fermato Richard Pfeiffer perché osserva un graffito con un pennarello in tasca. Il caso viene archiviato. Episodio quasi grottesco ma molto citato.

7. 2020 – “Banksy è Neil Buchanan”

I social sostengono che sia Neil Buchanan, conduttore della TV britannica. La BBC smentisce: è solo una coincidenza di città e date.

8. 2022 – Politico accusato di essere Banksy

Il consigliere gallese Billy Gannon si dimette anche a causa delle speculazioni che lo indicavano come Banksy.

9. 2023-2025 – Teorie alternative (anche “è una donna”)

Alcuni ricercatori amatoriali sostengono che sia Lucy McKenzie o addirittura un collettivo di artisti.

10. 2026 – Nuova indagine giornalistica

Un’inchiesta di Reuters sostiene di aver ricostruito prove che collegano Banksy ancora una volta a Robin Gunningham. L’indagine segue i movimenti dell’artista in Ucraina nel 2022. Non è però una conferma ufficiale.

Quante “rivelazioni” in totale? Dipende da cosa si conta:

Rivelazioni mediatiche importanti: ~10
Teorie ricorrenti sull’identità (nomi diversi): ~8-12
Piccoli scoop locali, bufale o avvistamenti: decine.

Paradosso interessante: L’identità di Robin Gunningham è stata “rivelata” almeno quattro volte (2008, 2016, 2023, 2026), ma nessuna di queste è mai stata confermata ufficialmente.

In pratica, ogni pochi anni qualcuno “scopre” Banksy, ma nessuna rivelazione è mai stata definitivamente confermata.

Curiosità: lo stesso sito dell’ufficio di autenticazione di Banksy scherza su chi dice di aver scoperto chi sia, rispondendo ironicamente che anche lui “sta ancora cercando di capirlo”.