09 Ottobre 2026 08:49

Addio a Jürgen Habermas, l’ultimo uomo della Scuola di Francoforte

Jürgen Habermas
Il filosofo e sociologo tedesco Jürgen Habermas, uno dei pensatori più influenti del nostro tempo, è morto all’età di 96 anni. L’annuncio è stato dato dall’editore Suhrkamp, informato dalla famiglia dell’intellettuale

Per decenni, Habermas aveva incarnato la coscienza critica della Germania e non solo, usando “democrazia” come “parola magica” del suo pensiero. Nato a Düsseldorf nel 1929, la sua formazione fu segnata dall’esperienza del nazismo, vissuto in adolescenza. Il regime divenne il punto di partenza per la sua teoria, spingendolo a sostenere la necessità di “domare” il capitalismo con mezzi democratici.

Allievo e poi collega di Theodor Adorno e Max Horkheimer, divenne il principale erede della Scuola di Francoforte, sviluppando una teoria critica della società incentrata sulla “ragione comunicativa”. Nella sua opera monumentale, la Teoria dell’agire comunicativo, Habermas individuava nel linguaggio e nella ricerca del migliore argomento il fondamento dell’agire sociale e della democrazia.

Intellettuale pubblico per eccellenza, non esitò a intervenire nei dibattiti: dalla celebre disputa con gli storici sulla relativizzazione dell’Olocausto negli anni ’80, fino alle recenti critiche alla gestione della guerra in Ucraina e ai deficit democratici dell’Unione Europea. Pur ispirando il movimento studentesco del ’68, ne criticò duramente le derive radicali, guadagnandosi l’ostilità di una parte della sinistra. Con il filosofo se ne va l’ultimo grande rappresentante di una generazione che ha fatto della riflessione sulla società uno strumento per difendere e perfezionare la democrazia.