09 Ottobre 2026 08:48

“Padiglione Russia? Ok, ma…”. I distinguo di Brugnaro sulla Biennale

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro padiglione
Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro
“Se il governo russo dovesse fare propaganda, saremmo i primi a chiudere il Padiglione”, assicura il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro

“Se il governo russo dovesse fare propaganda, saremmo i primi a chiudere il Padiglione”. Rompe il silenzio sulla querelle legata al ritorno della Russia alla Biennale, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. Che è anche membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione lagunare. E lo fa con una dichiarazione che introduce una linea di vigilanza istituzionale, senza però chiudere del tutto al dialogo culturale.

Brugnaro ribadisce infatti la necessità di distinguere tra governo e cittadini, sottolineando: “Sono a favore dell’Ucraina… ma non siamo in guerra con il popolo russo, e l’arte è aperta”. E ancora, rivendicando il ruolo storico della città lagunare: “Siamo sempre stati una città aperta e democratica… dobbiamo continuare sulla strada della diplomazia e dell’apertura”.

Le parole del sindaco si inseriscono nel noto clima di forte tensione internazionale. La Commissione europea ha già espresso preoccupazione per il rischio che la presenza russa possa trasformarsi in uno strumento di legittimazione politica. Arrivando a ventilare possibili conseguenze sui finanziamenti. Ma le tensioni non si placano neanche sul fronte interno, con la pesante assenza del ministro Giuli alla presentazione dei restauri del Padiglione Centrale ai Giardini…