
Alla Camera dei Deputati, negli spazi di Palazzo del Seminario, nella prestigiosa Sala del Refettorio a Roma, si è svolta la terza edizione di SustArt – Sustainable Art 2026, forum internazionale dedicato al rapporto tra sostenibilità, arte, cultura e imprese. Maria Cristina Carlini è stata selezionata come artista espositrice per il 2026, ricevendo unanimi consensi per una ricerca profondamente radicata nei temi della sostenibilità. Figura di rilievo internazionale, l’artista vanta opere presenti in permanenza in contesti museali e monumentali in tre continenti – America, Europa e Asia.
L’evento, promosso da Ethicando Association sotto la direzione artistica e scientifica del critico d’arte milanese Marco Eugenio Di Giandomenico, si inserisce nel quadro degli obiettivi delineati dalle Nazioni Unite attraverso l’Agenda 2030 for Sustainable Development e dagli indicatori culturali dell’UNESCO.

SustArt conferma il proprio ruolo di piattaforma di confronto tra istituzioni, imprese, professioni, università e protagonisti del sistema culturale, riunendo esponenti del mondo accademico, imprenditoriale e creativo per riflettere sul contributo che arte e cultura possono offrire allo sviluppo sostenibile dei territori.
Nel corso del forum, in dialogo con Marco Eugenio Di Giandomenico, la scultrice Maria Cristina Carlini ha approfondito la propria ricerca, incentrata sull’utilizzo di materiali di recupero – grès, ferro, acciaio corten e legno – con i quali instaura un legame profondo. Nelle sue opere, la materia si carica di forza e tenacia, dando forma a memorie ancestrali spesso sopite e rendendo la memoria, individuale e collettiva, un elemento cardine della sua poetica. Una memoria che definisce l’identità, legata al passato ma anche fondamento del futuro, e che attraverso l’opera d’arte torna a essere viva e fruibile.
In occasione dell’evento sono state esposte tre sculture significative del suo percorso: Verso l’Infinito (2010), in acciaio corten, affiancata da Scala (2008), in bronzo, e Scala (2016), in grès e ferro. Opere che sviluppano uno dei temi ricorrenti nella produzione dell’artista: la scala. Tortile, asimmetrica, protesa verso l’alto attraverso una successione di gradini, essa si configura come metafora di progresso, comunicazione ed evoluzione. Questo elemento architettonico, apparentemente semplice, diventa nella poetica di Carlini simbolo di connessione tra gli individui, uniti verso un obiettivo comune: un progresso in armonia con la natura. In una dimensione sospesa tra memoria e futuro, la scala si presenta come un dispositivo visionario, la cui destinazione resta in parte celata. I gradini, che progressivamente si assottigliano fino a dissolversi nello spazio, evocano un percorso verso l’ignoto e suggeriscono un ponte ideale tra passato, presente e possibilità ancora da esplorare.

Di particolare rilievo anche il focus dedicato alla sostenibilità nel cinema, che ha visto la partecipazione di importanti esponenti del settore audiovisivo, delle istituzioni e del mondo culturale, tra cui Nicola Claudio, presidente di Rai Cinema, il regista Pupi Avati e Anthony LaMolinara, premio Oscar per gli effetti speciali di Spider-Man 2. Il Premio Promozione Cinema è stato conferito a Paolo Del Brocco per la sua prestigiosa carriera nella promozione dell’arte cinematografica.
Sul grande schermo sono intervenute personalità di spicco come Pino Farinotti, critico cinematografico e regista del docufilm “Maria Cristina Carlini. Il coraggio della grandezza”, insieme al regista Tiziano Sossi, presente in sala, e ad altri protagonisti del mondo dell’arte, tra cui gli esponenti della Fondazione Sangregorio. Presente anche il mondo dell’impresa, con Giovanni Musso, CEO di Irem, che ha illustrato la visione aziendale sull’interconnessione tra sostenibilità e produzione, sottolineando come il settore industriale debba assumere un ruolo sempre più attivo nel dialogo culturale.

L’evento è stato trasmesso in diretta sul canale ufficiale della Camera dei Deputati, confermandone l’ampia risonanza e rilevanza istituzionale.
SustArt 2026 affronta tematiche tanto attuali quanto urgenti: la sostenibilità – o meglio, la non sostenibilità – è una questione che non può più essere ignorata. Dare voce ad artisti affermati come Maria Cristina Carlini e a figure di rilievo istituzionale rappresenta un contributo significativo alla diffusione di una consapevolezza condivisa, con l’auspicio che un pubblico sempre più ampio si avvicini a una riflessione ormai imprescindibile.




