29 Settembre 2026 15:53

Confessioni al telefono. Arriva la “linea dei peccati” di Maurizio Cattelan

Maurizio Cattelan

Non è la Chiesa cattolica, ma l’artista più nazionalpopolare di sempre ad aprire una linea telefonica per le confessioni: Maurizio Cattelan lancia un nuovo progetto provocatorio tra Pasqua, Giovanni Paolo II e il “meteorite”

A partire da oggi, chiunque potrà “confessare i propri peccati” chiamando un numero gratuito o scrivendo su WhatsApp. Ma a tendere l’orecchio non sarà un sacerdote, ma Maurizio Cattelan, che di certo non ha bisogno di presentazioni.

L’iniziativa, anticipata dal Guardian, arriva alla vigilia di Pasqua e fa parte di un progetto più ampio che ricorda i 21 anni dalla morte di Papa Giovanni Paolo II. Non a caso, Cattelan ha scelto questo momento per rilanciare La Nona Ora (1999), la celebre scultura che ritrae il pontefice colpito a terra da un meteorite. E infatti, in un’operazione che sempre ricalcare il valore del kitsch, l’artista ne realizzerà una serie limitata di piccole repliche, in edizione da 666 pezzi – numero dal forte valore simbolico, indissolubilmente legato all’idea del male – al prezzo di 2.200 euro ciascuna.

Una “assoluzione” laica in diretta streaming

Il clou dell’operazione sarà il 23 aprile, quando alcuni “peccatori” selezionati tra chi avrà inviato la propria confessione potranno partecipare a una diretta streaming. In quell’occasione, Cattelan indosserà simbolicamente i panni del sacerdote e offrirà una sorta di “assoluzione”. Ma niente a che vedere con il sacramento cattolico: “Non la vedo come un’assoluzione; è un gesto condiviso. La confessione esiste in forme diverse ovunque, anche fuori dalla religione”, ha dichiarato Cattelan al Guardian.

Invitato nel 2024 a esporre tra gli artisti del Padiglione della Santa Sede (al Carcere Femminile della Giudecca) Cattelan aveva realizzato un grande murale su un muro del carcere, e stavolta l’arte contemporanea diventa ancora più accessibile: da un lato con oggetti da collezione a prezzo contenuto, dall’altro coinvolgendo direttamente il pubblico. Che si tratti di una provocazione, di un’opera partecipativa o di un gesto ironico, spetterà ai “peccatori” – e agli spettatori – deciderlo.

Dimenticavamo, ecco il numero al quale inviare i vostri peccati via whatsapp: +1 601 666 7466