25 Settembre 2026 19:48

Politica e ideologia guasteranno la Biennale Arte? Ora arriva anche lo sciopero anti Israele

Sciopero alla Biennale
Sciopero in vista alla Biennale (immagine AI)
Per l’8 maggio, ultimo giorno di pre-apertura, è stato proclamato uno sciopero che coinvolgerà lavoratori e operatori del settore culturale

L’apertura della Biennale Arte di Venezia 2026 si preannuncia segnata da tensioni e mobilitazioni. Per l’8 maggio, ultimo giorno di pre-apertura, è stato proclamato uno sciopero che coinvolgerà lavoratori e operatori del settore culturale, con possibili ripercussioni sull’organizzazione e sull’accesso agli eventi. Fra i promotori ci sono Sale Docks, Art Not Genocide Alliance, assemblea permanente Biennalocene, Mi Riconosci.

La protesta nasce principalmente all’interno del mondo del lavoro legato alla Biennale, focalizzandosi contro la presenza del Padiglione di Israele. Addetti alla vigilanza, accoglienza e servizi denunciano condizioni contrattuali e salariali considerate insufficienti. Chiedendo maggiori tutele e riconoscimento per il ruolo svolto durante una manifestazione di portata internazionale.

Accanto alla dimensione sindacale, lo sciopero si inserisce in un clima più ampio di mobilitazione nel sistema dell’arte contemporanea. Negli ultimi mesi, artisti, curatori e collettivi hanno espresso posizioni critiche sulla Biennale, con appelli pubblici e prese di posizione che contestano alcune partecipazioni nazionali e, più in generale, il ruolo politico dell’istituzione.