
L’istituzione che custodisce l’importante collezione di arte moderna e contemporanea araba di Sultan Sooud Al Qassemi aprirà le porte nel gennaio 2028. Il progetto, firmato dall’architetto Abdelmoneam Essa, si basa sugli schizzi del fondatore.
La Barjeel Art Foundation, che gestisce il prezioso patrimonio artistico raccolto da Sultan Sooud Al Qassemi, ha dato il via ai lavori per la costruzione del suo primo museo a Sharjah. L’apertura è prevista per gennaio 2028. La notizia è stata data dallo stesso Al Qassemi su Instagram, insieme a una foto del cantiere: 3.600 metri quadri lungo la Sheik Mohammed Bin Zayed Road.
Per il progetto è stato scelto Abdelmoneam Essa dello studio Architecture Corner Consultants. I suoi disegni, ha spiegato Al Qassemi, si ispirano a schizzi e fotografie che lui stesso ha scattato nel quartiere Al Rigga, a Dubai.
Negli ultimi anni la fondazione ha intensificato le collaborazioni internazionali, prestando opere fuori dagli Emirati e rafforzando i legami con altre istituzioni della regione. L’obiettivo dichiarato è duplice: approfondire la storia dell’arte araba e sostenere gli artisti contemporanei. La collezione è già consultabile online, e la fondazione cura mostre, presta opere e pubblica volumi con regolarità.
Nel marzo scorso, in occasione del Mese della Storia delle Donne, ha lanciato una galleria virtuale dedicata all’arte astratta delle artiste della regione SWANA (Asia sud-occidentale e Nord Africa), in collaborazione con Google Arts & Culture. Più avanti nell’anno ha prestato una quarantina di opere a “Resonant Histories”, mostra ospitata al Chhatrapati Shivaji Maharaj Vastu Sangrahalaya di Mumbai. L’esposizione è stata presentata come la prima a creare un dialogo artistico tra il modernismo indiano e quello arabo.
«Cerchiamo di acquisire opere che abbiano senso per la collezione», ha spiegato al NASO Art Journal il curatore Rémi Homs. «Guardiamo alla rilevanza accademica e, naturalmente, alla costruzione di un patrimonio che possa durare nel tempo per tutta la regione».





