29 Settembre 2026 13:13

Crisan, Caccioni, Romeo. Nuovi consiglieri per l’Accademia di Belle Arti di Bologna

Carlo Romeo
Carlo Romeo
Nuova fase gestionale per l’Accademia di Belle Arti di Bologna, una delle istituzioni di alta formazione artistica più prestigiose e antiche d’Italia

Si apre una nuova fase gestionale per l’Accademia di Belle Arti di Bologna, una delle istituzioni di alta formazione artistica più prestigiose e antiche d’Italia. Il nuovo Consiglio di Amministrazione vede l’ingresso di figure di spicco del panorama culturale e comunicativo, segnando un passaggio cruciale per il futuro dell’ente. La prima è Anna Maria Crisan, artista attiva presso la stessa Accademia, tra i giovani talenti emergenti dell’istituzione bolognese.

Poi Luca Caccioni, pittore noto per la ricerca su materiali inconsueti come acetati e teloni, diplomato all’Accademia di Bologna, dove insegna Pittura. Tra le nomine di maggior rilievo quella di Carlo Romeo, giornalista, manager radiotelevisivo e scrittore italiano, con una lunga carriera in Rai, dove ha diretto le sedi regionali di Valle d’Aosta ed Emilia-Romagna e guidato il Segretariato Sociale per dodici anni. Docente di giornalismo presso le università di Bologna e Luiss, già Direttore Generale di San Marino Rtv dal 2012 al 2021.

Di origini calabresi, Romeo è anche noto per la produzione letteraria legata alla cultura marinara, legame consolidato con la pubblicazione di diverse opere per la collana “Biblioteca del mare” di Mursia. Personalità notevole del mondo culturale italiano (è stato colui che ha visto nascere il primissimo “Montalbano” di Andrea Camilleri, agendo come uno dei primissimi consiglieri dell’indimenticato scrittore Empedoclino). Parallelamente, si è dedicato anche alla saggistica storica, con il recente “Il muro e il silenzio” pubblicato nel 2025.

Un legame profondo con la città

Per Carlo Romeo si tratta di un ritorno d’eccezione in una città a cui è profondamente grato. “Amo molto Bologna“, ha dichiarato a caldo dopo la nomina, ricordando con emozione un momento simbolo della vita culturale cittadina: la moderazione del convegno di apertura di Bologna 2000, che vide protagonisti intellettuali del calibro di Umberto Eco e Fabio Roversi Monaco. “Questa nomina è un nuovo importante impegno di cui sono onorato e orgoglioso“, ha proseguito Romeo, sottolineando come l’incarico sia strettamente connesso alle eccellenze della formazione artistica nazionale.

Tra storia e futuro dei giovani

L’Accademia, che affonda le sue radici nel XVI secolo e ha sede nell’affascinante ex convento dei Gesuiti a Porta San Vitale, non è solo un monumento alla storia bolognese, ma un motore economico e sociale. Secondo Romeo, l’istituzione rappresenta “una centralità fondamentale nelle prospettive per la parte più giovane del Paese“. In un’Italia che fonda la propria identità e la propria economia sul patrimonio artistico, il ruolo dell’ABABO diventa strategico per formare le nuove generazioni di professionisti della bellezza e della cultura. Con questo nuovo assetto del CdA, l’Accademia si prepara a consolidare il suo ruolo di guida nel panorama accademico italiano.