09 Ottobre 2026 11:18

Renoir: le opere inedite della tata che ispirò il pittore vanno in asta

Pierre-Auguste Renoir, Fleurs (1887) Photo courtesy of Bonhams

Ventuno opere poco note, custodite per decenni dalla famiglia di Gabrielle Renard, la storica modella e tata dei figli dell’artista, saranno battute da Bonhams dal 10 al 20 maggio. Tra queste, un ritratto del figlio Jean e una natura morta di fiori da 700mila dollari.

Dopo il successo dello scorso anno, quando un dipinto sconosciuto di Pierre-Auguste Renoir emerse all’Hotel Drouot di Parigi e fu battuto per 2 milioni di dollari, un nuovo lotto di opere inedite del maestro impressionista sta per fare il suo debutto sul mercato. Ventiuno dipinti, finora poco visti, provenienti dalla collezione personale di Gabrielle Renard – la celebre modella che posò per Renoir quasi duecento volte – saranno messi all’asta da Bonhams dal 10 al 20 maggio, in una vendita online intitolata “A Lasting Impression”.

Gabrielle Renard era una cugina lontana di Aline, moglie ed ex modella di Renoir. Entrò nella famiglia nel 1894, a sedici anni, come tata del neonato Jean, il secondogenito della coppia. Ben presto Renoir iniziò a usarla come modella: posò per lui per due decenni, apparendo in capolavori come La famiglia dell’artista (1896) e Gabrielle in abito rosso (1908). Ma il suo ruolo non fu solo artistico. Gabrielle ebbe un’influenza profonda sul piccolo Jean, coltivandone la creatività e insegnandogli a guardare il mondo oltre le apparenze. Lo stesso Jean, divenuto celebre regista, le attribuì il merito di averlo aiutato a intraprendere quella strada: «Mi ha insegnato a vedere il volto dietro la maschera», scrisse nelle sue memorie.

Nel 1921, dopo che i figli di Renoir furono cresciuti, Gabrielle sposò il pittore aspirante Conrad Hensler Slade e si trasferì in America. Ebbe un figlio, battezzato anch’egli Jean, morto l’anno scorso. È proprio questa scomparsa, insieme ad altre vicende familiari, a portare ora all’asta le opere. I ventuno dipinti – non incorniciati e mai restaurati – sono stati conservati gelosamente dalla famiglia per generazioni. «C’è un forte interesse accademico e di mercato per l’opera di Renoir, e questo è il momento opportuno per condividere questi pezzi storicamente significativi», ha dichiarato Frederick Millar, specialista di Bonhams.

Sebbene Gabrielle avesse esposto alcuni dei suoi Renoir mentre era in vita, molte di queste opere saranno completamente nuove per il pubblico. Probabilmente ne possedeva anche di più, ma le regalò. «Questi 21 pezzi rappresentano il nucleo che lei e la sua famiglia hanno scelto di conservare e custodire come collezione personale», ha aggiunto Millar.

Accanto a diversi paesaggi, spiccano i ritratti della stessa Renard. Gabrielle à la blouse blanche (1907) ha una stima compresa tra 220 e 330 mila dollari, mentre Portrait de Gabrielle (1910) è valutato tra 300 e 500 mila dollari. Compare anche un ritratto di Charles Le Cœur, importante mecenate di Renoir, stimato tra 250 e 350 mila dollari. Ma a guidare la vendita sarà una natura morta, Fleurs (1887), con una stima di 500-700 mila dollari. «Le nature morte floreali di Renoir sono molto ricercate e tendono a suscitare grande interesse sul mercato», ha spiegato Millar. Il record per una natura morta dell’artista rimane Bouquet de lilas (1878), venduto da Sotheby’s a Londra nel 2024 per 8,7 milioni di dollari.

Le opere saranno esposte presso la sede newyorkese di Bonhams durante il periodo dell’asta.