15 Ottobre 2026 01:43

L’Osteria Fiori di Marimekko sboccia alla Milano Design Week 2026

Osteria Fiori Marimekko, Milano Design Week
Osteria Fiori Marimekko, Milano Design Week
In un’oasi urbana dove il tempo sembra essersi fermato, pattern floreali e colori vivaci raccontano con immediatezza l’immaginario gioioso della maison Marimekko

Alla Milano Design Week, a pochi metri dal Naviglio Pavese, l’iconico marchio finlandese ha dato vita a un’oasi floreale nel contesto dell’Osteria Grand Hotel: nasce così l’Osteria Fiori di Marimekko. Il tema floreale, dopotutto, accompagna Marimekko sin dalle sue origini ed è parte integrante del suo codice identitario. Nato nel 1951 dalla visione creativa di Armi Ratia, spinta dalla volontà di portare ottimismo e gioia nella vita delle persone in quel periodo, Marimekko è stato a tutti gli effetti il pioniere di quelli che oggi rientrano nella categoria dei brand “lifestyle”.

È proprio secondo questo approccio che l’installazione immersiva del FuoriSalone ha unito arte, design, gastronomia, mixology e cultura in un’atmosfera rilassata e giocosa. Che sembra prendere le distanze dalla dimensione più performativa della manifestazione. Oltre al takeover del ristorante, che presenta un menù firmato dallo chef Maud Saddok del Maukku di Helsinki, il bar offre una proposta aperitivo di ispirazione finlandese.

 

Osteria Fiori Marimekko, Milano Design Week
Osteria Fiori Marimekko, Milano Design Week

L’esperienza è stata sviluppata per lanciare il nuovo pattern Kukasta kukkaan (“di fiore in fiore”), firmato da Erja Hirvi. Questa recente aggiunta all’universo delle stampe floreali di Marimekko si manifesta in diverse forme, costellando lo spazio in questa occasione speciale. Dal grande murales decorativo sulla facciata dell’Osteria, alle divise del personale di sala, fino alle tovaglie.

Nell’area esterna, tra tavoli e tavolini dall’approccio montessoriano che costeggino la pista da bocce, il bar offre una selezione di cocktail e vini accompagnati da un piccolo aperitivo servito in ceramiche limited edition anch’esse acquistabili. In questa piccola parentesi di mondo sospesa tra due immaginari apparentemente distanti, Milano e Helsinki, Marimekko ha costruito un’esperienza sensoriale che supera la dimensione puramente visiva e si imprime nella memoria.