15 Ottobre 2026 02:24

About silk. Ai Weiwei porta Milano sulla Via della Seta

Ai Weiwei, About silk, showroom Rubelli, Milano
Ai Weiwei, About silk, showroom Rubelli, Milano
Nell’installazione site-specific allestita nello showroom milanese di Rubelli Ai Weiwei rompe i confini tra arte e sapere tessile

Per la prima volta Ai Weiwei affida il suo messaggio a un elemento fortemente legato all’immaginario cinese come la seta. E lo fa attraverso una collaborazione con la maison veneziana Rubelli. Una nuova Via della Seta nata su più livelli di affinità tra la maison veneziana e l’artista e attivista cinese, in questi giorni protagonista di una mostra al Maxxi L’Aquila. Che qui rompe i confini tra arte e sapere tessile con un’installazione site-specific allestita nello showroom di via Fatebenefratelli.

Appena varcato l’ingresso, il visitatore si trova completamente circondato da un elaborato lampasso di seta ad altissima densità: una traduzione tessile del disegno originale di Ai Weiwei The Animal that Looks like a Llama but is Actually an Alpaca. La costruzione jacquard del tessuto è stata studiata per rendere in modo realistico l’effetto tridimensionale del disegno originale, riproducendone accuratamente i dettagli che rimandano a temi ricorrenti nell’opera dell’artista: sorveglianza, censura e libertà d’espressione.

 

Ai Weiwei, About silk, showroom Rubelli, Milano
Ai Weiwei, About silk, showroom Rubelli, Milano

Dalle telecamere alle catene, dall’uccellino un tempo simbolo di Twitter fino alle figure degli alpaca, tutti gli elementi sembrano sospesi sulla superficie del tessuto più che appartenere a essa. Questa trasposizione tessile, realizzata intrecciando 9600 fili di seta e filati metallici, ricopre anche il divano dall’imponente forma geometrica posto al centro della stanza, disegnato dallo stesso Ai Weiwei.

Messaggio politico e sociale

Nel complesso, la sovrapposizione di forme, materiali e pattern in questo ambiente evoca un senso di sospensione e meraviglia, e contribuisce a mettere il visitatore nel giusto stato d’animo per accogliere il resto del percorso. L’installazione continua con Finger, un altro motivo iconico del maestro, realizzato nella sua trasposizione tessile sullo stesso ordito del lampasso precedente, con un double-face in seta e lino che gioca sull’inversione cromatica.

In entrambe le trasposizioni, queste due celebri opere mantengono intatto il messaggio politico e sociale dell’artista e attivista cinese, e la seta diventa così medium. A scandire ulteriormente il percorso contribuiscono anche le teche curate da Formafantasma, che introducono un livello espositivo più raccolto e analitico, in dialogo con l’intensità immersiva dell’allestimento e con la dimensione materica del progetto.

 

Ai Weiwei, About silk, showroom Rubelli, Milano
Ai Weiwei, About silk, showroom Rubelli, Milano

Al piano inferiore, in uno spazio dedicato, viene proiettato il docufilm inedito prodotto per l’occasione dal regista argentino Felipe Sanguinetti, in cui Ai Weiwei esplora il legame tra la sua visione politica e la materia tessile, svelando le chiavi di lettura più intime del progetto interpretato da Rubelli. “Silk, one of humanity’s oldest materials, transcends the realm of imagination and lies beyond the scope of ordinary craftsmanship”, afferma l’artista, sintetizzando così il cuore di un progetto che trasforma una materia antichissima in veicolo di riflessione critica e sperimentazione visiva.

A percorso completato, ne emerge un’installazione immersiva che, nel cuore di Milano, intreccia memoria, attivismo e sperimentazione attraverso un materiale millenario che, nelle mani di Ai Weiwei, diventa uno spazio di tensione tra bellezza e dissenso, tra tradizione e gesto politico. La mostra rimarrà visitabile fino al 15 maggio.