23 Settembre 2026 03:35

Da Capitolium Art record mondiale per un dipinto di Nicolaj Diulgheroff

NICOLAJ DIULGHEROFF (1901-1982), Realtà trascendentale, 1930, olio su tela, 113.0 x 94.5 cm. Stima € 15.000/20.000. Venduto a € 75.600,00
Nel primo semestre del 2026 le quotazioni degli artisti del cosiddetto Secondo Futurismo hanno preso il volo. La tendenza è di assoluta evidenza e viene sancita dal record mondiale per l’artista realizzato in un’asta Capitolium Art per la vendita di “Realtà trascendentale”, un olio su tela realizzato da Nicolaj Diulgheroff nel 1930. Stimato 15.000/20.000 euro, il dipinto è stato venduto per 75.600.

È noto che le rare opere in circolazione della prima produzione futurista sono sempre state accolte favorevolmente dal mercato, una fortuna che raramente è riuscita a influenzare l’andamento delle quotazioni degli artisti del Secondo Futurismo, rimaste per molti anni in una condizione di stagnazione verso il basso. I primi mesi del 2026 hanno però portato una novità di mercato: ”L’aggiudicazione  record raggiunta da un dipinto di Diulgheroff – spiega Davide Simonelli, esperto del dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea di Capitolium Art Casa d’astesi inquadra in un fenomeno più ampio e del tutto inaspettato: nelle ultime aste gli artisti di orientamento futurista hanno fatto gara e sono stati venduti a prezzi  che hanno spesso duplicato se non addirittura triplicato le stime.” Secondo Simonelli l’interesse non ha alcuna connotazione geografica e coinvolge sia un pubblico italiano che straniero. 

L’opera venduta al prezzo di 75.600 euro, di gran lunga il più alto mai sborsato per Diulgheroff, è importante nel catalogo dell’artista. È stata realizzata nel 1930, quando il versatile ventinovenne di nascita bulgara arrivato a Torino per frequentare la Scuola Superiore di Architettura dell’Accademia Albertina (si sarebbe laureato nel ’32) non aveva ancora acquisito la cittadinanza italiana. Eppure appariva già a tal punto inserito nell’ambiente artistico di quello che sarebbe diventato il suo nuovo paese da essere chiamato ad esporre le sue opere nelle rassegne di maggiore rilievo. Realtà trascendentale vanta infatti un curriculum espositivo di tutto rispetto essendo stata presentata alla Biennale di Venezia del 1930 e poi in una mostra della storica galleria Pesaro di Milano dedicata proprio al Futurismo. 

Il logo dell’Amaro Cora, una delle più popolari invenzioni di Diulgheroff

Va peraltro precisato che in Italia la fama di Diulgheroff è soprattutto legata a una fortunata carriera di designer e grafico pubblicitario. In quest’ambito la sua invenzione più popolare fu il logo dell’Amaro Cora: la spirale rossa su fondo bianco che il pubblico televisivo degli anni ’60 – ’70 aveva imparato a conoscere anche grazie a una serie di fortunati Caroselli con gli attori Gaia Germani e Giulio Bosetti. 

GIULIO D’ANNA (1908-1978), Paesaggio simultaneo+Aerei Caproni, (c.1927/1928), tempera su carta, 40.0 x 56.5 cm. Stima: € 5.000/6.000 €. Venduto a € 12.600

Non solo Diulgheroff:
il risveglio di mercato del Secondo Futurismo

L’aggiudicazione record di Realtà trascendentale è l’episodio più clamoroso di un nuovo sguardo del collezionismo internazionale verso la fluida galassia artistica che definiamo Secondo Futurismo, una vasta polifonia di voci spesso anche molto lontane tra loro. 

Negli ultimi giorni, sempre in un’asta Capitolium Art, hanno ampiamente superato le loro abituali performance anche l’aeropittore futurista Italo Ferro, il milanese Sibò (Pierluigi Bossi) e Giulio D’Anna, valente protagonista dell’enclave siciliana del movimento.     

ITALO FERRO (1880-1934), Senza titolo, olio su tavola, 54.0 x 38.0 cm. Stima: 4.000/5.000. Venduto a € 18.900
SIBÒ (Pierluigi Bossi) (1907-2000), Acrobazie aeree su Littoria, 1935, olio su tela, 106.0 x 67.0 cm. Stima: 6.000/8.000 €. Venduto a € 20.160