
Sulle tracce di Christo, “La Caverne du Pont Neuf” di JR, sarà aperta al pubblico dal 6 giugno. All’interno, i visitatori potranno vivere un’esperienza “immersiva” con suoni e realtà aumentata
Ispirata alla celebre installazione “Il Pont Neuf Wrapped” di Christo e Jeanne-Claude del 1975, realizzata con il benestare della fondazione degli artisti scomparsi, per la sua “caverna” del Pont Neuf – il più antico di Parigi – JR ha utilizzato 18.900 metri quadrati di tessuto fotografico e 20.000 metri cubi di aria pressurizzata, collaborando con un’azienda francese specializzata in gonfiabili. L’illusione ottica trasforma il ponte in una grotta rocciosa che richiama le cave di calcare da cui un tempo veniva estratta la pietra che compone lo stesso Pont Neuf.
Il progetto conclude una serie quinquennale di grandi opere trompe-l’œil di JR, che include “La Ferita” a Firenze, “Punto di Fuga” a Roma e “La Nascita” a Milano. Per realizzare l’installazione sono state coinvolte oltre 800 persone, tra cui tecnici delle luci, catering, sicurezza e volontari. Tra i collaboratori figurano anche Thomas Bangalter, ex membro dei Daft Punk, che ha curato il sound design, e l’azienda Snap, che fornirà gratuitamente occhiali per la realtà aumentata.
L’ingresso all’installazione, che misura 120 metri di lunghezza e 20 di larghezza, sarà gratuito. L’opera resterà visibile fino al 28 giugno, e sarà possibile ammirarla anche dall’area circostante e persino dall’aeroporto Charles de Gaulle, dove saranno presenti elementi estetici collegati alla caverna. E mentre la TV francese trasmetterà un documentario sul progetto, JR sta ancora decidendo se e come riutilizzare l’installazione in futuro.





