15 Ottobre 2026 01:18

Museo Mitoraj. A Pietrasanta un nuovo centro per la scultura contemporanea IMMAGINI

Museo Mitoraj, Pietrasanta (credit Nicola Gnesi)
Museo Mitoraj, Pietrasanta (credit Nicola Gnesi)
Il Museo Mitoraj custodisce una straordinaria donazione di 69 opere dell’artista, fra sculture in marmo, bronzo e resina

La nuova istituzione trova sede nell’ex mercato comunale progettato da Tito Salvatori nel 1968, oggi trasformato dallo studio OBR in uno spazio espositivo luminoso e contemporaneo. Situato tra la stazione ferroviaria e il centro storico, il museo si propone come una nuova centralità urbana e culturale per la città. Pietrasanta accoglie un nuovo importante polo culturale dedicato alla scultura contemporanea: il Museo Mitoraj, inaugurato con la mostra Mitoraj. Present. Che rende omaggio all’opera di Igor Mitoraj, tra gli scultori più celebri della seconda metà del Novecento.

Il museo nasce grazie alla Fondazione Museo Igor Mitoraj, sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Toscana e dal Comune di Pietrasanta. E custodisce una straordinaria donazione di 69 opere dell’artista. Sculture in marmo, bronzo e resina, insieme a una selezione di gioielli, raccontano la poetica dell’artista, fondata sul dialogo tra la perfezione della classicità e la fragilità del presente.

 

Museo Mitoraj, Pietrasanta (credit Nicola Gnesi)
Museo Mitoraj, Pietrasanta (credit Nicola Gnesi)

Tra le opere in mostra spicca Bocca della rocca bianca (1985), emblema della ricerca artistica di Mitoraj. Accanto al bozzetto della monumentale Fontana del Centauro. L’allestimento, curato dal direttore Frank Boehm, valorizza il forte impatto visivo delle opere attraverso un percorso essenziale e immersivo.

Oltre a conservare e promuovere l’eredità del grande scultore, il museo guarda al futuro con un programma dedicato alla scultura contemporanea internazionale. La mostra Figura, prevista per la primavera del 2026, inaugurerà infatti una nuova stagione espositiva aperta al confronto tra artisti, artigiani e territorio. Con questa apertura, Pietrasanta rafforza il proprio ruolo di capitale internazionale della scultura, celebrando il profondo legame tra l’artista e una città che per decenni ha rappresentato il luogo privilegiato della sua ricerca e produzione.