
La seconda edizione della Biennale Itinerante del Sociale, prodotta e curata dall’Associazione Culturale Pachamama e ospitata negli spazi di CARME, riunisce dieci fotografi internazionali per una riflessione sulle fragilità del presente
Dal 13 giugno al 2 agosto 2026 CARME, a Brescia, ospita la seconda edizione della BIS – Biennale Itinerante del Sociale, intitolata Geografie del margine. Tra crisi ambientali e diritti negati. Ideata e promossa dall’Associazione Culturale Pachamama, la BIS fa della fotografia di reportage uno strumento di lettura critica della contemporaneità. Attraverso i lavori di dieci autori internazionali, il progetto costruisce un percorso che attraversa territori, comunità e conflitti, restituendo una pluralità di sguardi sulle trasformazioni sociali e ambientali che caratterizzano il nostro tempo.
L’esposizione si sviluppa attorno a una serie di questioni che occupano oggi il centro del dibattito pubblico globale: la crisi climatica, l’estrattivismo, le migrazioni, le disuguaglianze e la progressiva erosione di diritti fondamentali. I reportage raccolti in mostra raccontano paesaggi segnati da profonde trasformazioni, ma soprattutto le persone che quei territori abitano e attraversano. Dall’America Latina all’Europa orientale, dal Kurdistan alla Cisgiordania, passando per l’Africa occidentale e l’America centrale, le immagini documentano realtà spesso relegate ai margini dell’informazione, mettendo in discussione narrazioni semplificate e prospettive eurocentriche. Ne emerge una riflessione sull’interdipendenza tra ambiente, identità culturale e giustizia sociale, nella quale il linguaggio fotografico assume il ruolo di dispositivo critico oltre che testimoniale. Gli autori di questa edizione: Anna Consilia Alemanno, Pino Bertelli, Mirko Cecchi, Vito Finocchiaro, Israel Fuguemann, Paula Jesus, Sebastián López Brach, Arthur Larie, Pablo Tosco, Murat Yazar.

Non solo una semplice esposizione: la Biennale Itinerante del sociale si presenta come una piattaforma culturale diffusa che intende favorire processi di partecipazione e consapevolezza. A partire dalla mostra Geografie del margine. Tra crisi ambientali e diritti negati, l’Associazione Pachamama ha sviluppato un programma di laboratori con le scuole del territorio e incontri con gli autori per approfondire le tematiche dei lavori esposti. Così, la Biennale diventa un’occasione per interrogare il ruolo della fotografia contemporanea non soltanto come mezzo di documentazione, ma come spazio di ascolto, relazione e costruzione di nuove forme di immaginazione del sociale.
La mostra sarà visitabile dal giovedì alla domenica dalle 16:00 alle 20:00, con ingresso gratuito, presso Carme, in Via delle Battaglie, 61/1, 25122 Brescia. Dopo l’inaugurazione di sabato 13 giugno, il prossimo appuntamento previsto dal programma sarà giovedì 18 giugno alle 20:00, con il talk “Identità, territorio e memoria. Shadows of Kurdistan: la fotografia come linguaggio di un popolo”. Per l’occasione saranno in dialogo l’autore Murat Yazar (Premio Pulitzer e il Premio W. Eugene Smith) e la storica dell’arte e giornalista Simona Isacchini, a moderare il giornalista Manuel Colosio.






