22 Settembre 2026 18:27

Ambasciatore di Bologna. A Shanghai con la più grande mostra di Giorgio Morandi

Giorgio Morandi, Natura morta, 1956, Olio su tela, Museo Morandi, © Giorgio Morandi, by SIAE, 2026
Giorgio Morandi, Natura morta, 1956, Olio su tela, Museo Morandi, © Giorgio Morandi, by SIAE, 2026
La rassegna al Museum of Art Pudong riunisce oltre 140 opere tra dipinti, incisioni, acquerelli e disegni di Morandi

La rassegna riunisce oltre 140 opere tra dipinti, incisioni, acquerelli e disegni, per una panoramica completa del percorso creativo di uno degli artisti più influenti del Novecento italiano. Dal 17 giugno al 28 ottobre il Museum of Art Pudong (MAP) di Shanghai ospita Giorgio Morandi. Solo, la più ampia mostra mai realizzata all’estero dedicata al maestro bolognese e la prima grande retrospettiva monografica dell’artista in Cina.

Il progetto è curato da Lorenzo Balbi, direttore del MAMbo e del Museo Morandi, insieme a Francesco D’Arelli, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai. E presenta capolavori raramente esposti fuori dall’Italia, opere restaurate per l’occasione e materiali originali provenienti dai musei bolognesi. A completare il percorso, un allestimento inedito progettato da Aldo Cibic Workshop che ricrea l’atmosfera raccolta e silenziosa tipica dell’universo morandiano. Mettendo in dialogo dipinti e oggetti appartenuti all’artista.

 

Il Museum of Art Pudong di Shanghai © Museum of Art Pudong
Il Museum of Art Pudong di Shanghai © Museum of Art Pudong

Promossa nell’ambito delle relazioni culturali tra Bologna e Shanghai, la mostra assume anche il valore di un importante progetto di diplomazia culturale. Non a caso il titolo Solo sottolinea la scelta di dedicare interamente lo spazio espositivo alla ricerca di Morandi, senza confronti o accostamenti con altri artisti.

Ospitata nel prestigioso museo progettato da Jean Nouvel sulle rive del fiume Huangpu, l’esposizione conferma il crescente interesse del pubblico cinese per l’opera di Morandi, oggi sempre più studiata e apprezzata in Asia. Dopo Shanghai, il progetto proseguirà a Seul, consolidando la presenza internazionale dell’artista e il ruolo di Bologna come custode della sua eredità culturale.