
L’esposizione “Frida: The Making of an Icon”, che aprirà il 25 luglio, già supera il precedente primato di David Hockney con 32mila biglietti prevenduti nel 2017
Frida Kahlo (o la sua immagine) continua a conquistare il mondo. “Frida: The Making of an Icon” , in programma alla Tate Modern di Londra dal 25 luglio 2026 al 3 gennaio 2027, ha infatti già venduto 41mila biglietti in prevendita , stabilendo un nuovo record per l’istituzione londinese. Il precedente primato apparteneva alla retrospettiva di David Hockney del 2017, con 32mila biglietti prevenduti.
La mostra si propone come la prima grande esposizione a esplorare come Frida Kahlo sia diventata un’icona globale e una delle figure più influenti per generazioni di artisti. Organizzata in collaborazione con il Museum of Fine Arts di Houston, l’esposizione riunirà oltre 30 opere dell’artista insieme a fotografie documentarie, effetti personali e lavori di numerosi artisti che riflettono la sua profonda influenza.
Tra i capolavori in mostra, una selezione degli autoritratti più iconici di Kahlo, tra cui Self-Portrait (With Velvet Dress) del 1926 e Self-Portrait with Loose Hair del 1938, attraverso i quali – come sottolinea la Tate – «l’artista abbracciò la sua eredità messicana, la sua immagine queer, gli ideali femministi e la sua esperienza di donna disabile». Saranno presenti anche opere del marito Diego Rivera, tra cui il suo ritratto di Kahlo del 1935 circa.
La mostra esplora anche la cosiddetta “Fridamania”, ovvero la commercializzazione dell’opera e dell’immagine di Kahlo, oggi utilizzata per promuovere prodotti come tequila e profumi, e persino trasformata in una bambola Barbie. Un fenomeno controverso: la pronipote dell’artista, Cristina Kahlo, ha definito questa commercializzazione una arma doppio taglio che distorce ciò che era realmente: una grande artista. E la Tate, possiamo starne certi, non farà altro che aumentarne l’appeal mediatico.





