
Utensili da cucina, un putto in bronzo, oggetti personali e d’arredo: R.M.S. Titanic, la società proprietaria dei diritti esclusivi sul relitto, vuole vendere 100 manufatti della nave in asta
Il piano di R.M.S. Titanic di vendere all’asta 100 manufatti recuperati dal relitto del celebre transatlantico sta incontrando nuove opposizioni. La società, che possiede i diritti esclusivi di vendita del relitto, aveva già tentato in precedenza di vendere oggetti provenienti dalla nave, ma le iniziative erano state bloccate dall’intervento di enti governativi statunitensi e francesi. Secondo quanto riportato dal New York Times, R.M.S. Titanic aveva chiesto che i documenti relativi a questa nuova iniziativa rimanessero sigillati, ma un giudice del tribunale distrettuale della Virginia, che supervisiona le operazioni di recupero, ha respinto la richiesta rendendo pubblica l’istanza. Un avvocato della società ha rifiutato di rivelare esattamente quali reperti siano destinati alla vendita.
Un recente articolo del Washington Post ha rivelato ulteriori dettagli dalla documentazione resa pubblica. La vendita, che deve ancora essere approvata dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), includerebbe oggetti personali, valuta, utensili da cucina e oggetti d’arredo. I 100 manufatti in questione saranno esposti in un tour globale che toccherà quattro città prima di essere messi all’asta.
Tra gli oggetti in vendita ci saranno, secondo indiscrezioni, un putto in bronzo che un tempo ornava la scalinata principale della nave – l’unico recuperato dal relitto –, una collana di pepite d’oro e un pendente a forma di cuore (ma non il famoso Heart of the Ocean del film di James Cameron). La società non ha specificato se tra i reperti figurino altri oggetti di particolare rilievo, come quelli elencati nella sezione “Top 25 Artifacts” del sito ufficiale, tra cui un’altra collana, un orologio da taschino, una tazza in porcellana Spode, una borsa da viaggio in cuoio e una finestra in vetro istoriato dalla sala fumatori di prima classe. La vendita deve ancora ottenere l’approvazione definitiva e le opposizioni da parte dei governi statunitense e francese potrebbero ancora bloccare l’iniziativa.




