28 Settembre 2026 11:57

No all’Intelligenza artificiale nelle scuole pubbliche: una lettera da New York

Zohran Mamdani

Oltre 500 artisti e operatori culturali, tra cui Nan Goldin e Jerry Saltz, hanno chiesto al sindaco di New York Zohran Mamdani di sospendere l’uso dell’IA nelle scuole pubbliche della città, raccogliendo oltre 4mila firme 

“L’intelligenza artificiale è costruita sul furto e ha invaso le aule scolastiche“. Con queste parole, circa 500 artisti, scrittori, musicisti e registi newyorkesi hanno firmato una lettera aperta indirizzata al sindaco Zohran Mamdani, chiedendo una moratoria biennale sull’uso dell’IA nelle scuole pubbliche della città.

La lettera, pubblicata dalla coalizione AI Moratorium Coalition, è stata sottoscritta da nomi di spicco del mondo dell’arte e della cultura: tra i firmatari figurano gli artisti visivi Nan Goldin, Laurie Simmons e Carroll Dunham, il critico d’arte Jerry Saltz e la scrittrice e artista Molly Crabapple.

Il documento cita numerosi studi secondo cui software come ChatGPT potrebbero indebolire il pensiero critico e la creatività durante gli anni cruciali dello sviluppo scolastico, dalla scuola elementare alle superiori. “Le chiediamo di difendere i bambini di questa città – i creativi per natura, gli innovatori innati, i leader di domani – il cui futuro viene sacrificato solo per arricchire ulteriormente le persone più facoltose del pianeta“, si legge nella lettera rivolta al sindaco.

La campagna a favore della moratoria, avviata dai gruppi di difesa dell’istruzione, è iniziata nell’agosto dello scorso anno e quello che si chiede è di “sospendere immediatamente” l’uso dell’IA generativa nelle scuole fino allo sviluppo di “rigorose salvaguardie” con il contributo di esperti e cittadini. A supporto, c’è stato anche Il Brookings Institution, uno dei think tank più autorevoli al mondo in materia di istruzione, che ha pubblicato un rapporto in cui conclude che “allo stato attuale, i rischi dell’utilizzo dell’IA generativa nell’educazione dei bambini superano i benefici“.

La lettera cita anche le preoccupazioni degli esperti secondo cui l’IA potrebbe aiutare le aziende a raccogliere i dati degli studenti per terze parti e a formare future generazioni di consumatori attraverso una dipendenza precoce da tali software. E oltretutto, secondo i rapporti citati, l’intelligenza artificiale educativa è stata collegata a pregiudizi razziali e di genere.

“Si è candidato con la promessa di essere il sindaco del popolo. La preghiamo di proteggere il futuro creativo di New York e di dare l’esempio ai sistemi scolastici di tutto il paese”, conclude la missiva.