28 Settembre 2026 12:19

Un Picasso a casa dello spacciatore: la storia incredibile dai sobborghi parigini

Uno dei ritratti di Marie-Therese Walter di Pablo Picasso, 1937

Durante un’operazione di polizia in una casa di Champigny-sur-Marne, sobborgo di Parigi, gli agenti della Polizia hanno fatto un ritrovamento inaspettato: un dipinto di Pablo Picasso che era stato rubato da un deposito e di proprietà di un collezionista asiatico

La tela, ancora non identificata ufficialmente, sarebbe un ritratto di Marie-Thérèse Walter, amante e musa dell’artista, secondo quanto riporta Le Parisien. Il valore dell’opera è stimato tra i 13,7 e i 17,1 milioni di dollari e appartiene a un collezionista di Singapore. A rubarla sarebbe stato un addetto ai lavori in un deposito d’arte parigino, che avrebbe giustificato il gesto come un tentativo di denunciare le carenze del sistema di sicurezza. E quale migliore riuscita del test, se non portarsi a casa il quadro, come del resto è successo – sempre a Parigi – al Louvre?

Nel corso del blitz, gli agenti hanno trovato anche 18 chili di resina di cannabis, diverse migliaia di euro in contanti e abbigliamento di lusso per un valore di centinaia di migliaia di euro. Quattro persone sono state arrestate e hanno già avuto un primo confronto con il giudice venerdì scorso. Il processo è previsto in via provvisoria per agosto.

La storia tra Picasso e Marie-Thérèse Walter è una delle più celebri dell’arte del Novecento. Tutto ebbe inizio nel 1927, quando lui la notò mentre faceva acquisti a Parigi. A quell’epoca la futura modella e amante aveva 17 anni e, ironia della sorte, non sapeva chi fosse l’uomo che aveva di fronte. Picasso, invece, all’epoca di anni ne aveva 45 ed era sposato con la ballerina russa Olga Khokhlova. La relazione (di otto anni) con la Walter rimase segreta per lungo tempo, ma il volto di lei cominciò a comparire nelle sue opere quasi subito.