
Da lunedì la Val Tramontina diventa laboratorio d’arte contemporanea con Geografie Interiori, un progetto di residenza collettiva promosso dall’Associazione Obliquo che coinvolge sei artisti e artiste chiamati a esplorare il rapporto tra paesaggio, comunità e memoria.
L’iniziativa, inserita nel programma di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027, è curata da Michela Lupieri, ricercatrice e docente, e si sviluppa attorno a quattro temi centrali: cibo e tradizioni culinarie, artigianato e pratiche dimenticate, ecosistema dell’acqua e suoni della valle. Ogni asse tematico diventa punto di partenza per indagini artistiche che coinvolgono attivamente le comunità locali, in un tentativo di rigenerare territori segnati da spopolamento e fragilità demografica. Il gruppo di artisti è composto da Vittoria Assembri (sound artist e artista visiva), Zeno Franchini e Michelle Jonker (designers), Massimo Ricciardo (artista visivo), Virginia Zanetti (artista visiva), affiancati da due studentesse del master in fotografia dell’ISIA di Urbino, Valentina Marchetti e Beatrice Migliorati.

Il calendario della residenza
La residenza si articola in quattro settimane, dal 29 giugno al 21 luglio 2026, distribuendosi in tre luoghi simbolo della Val Tramontina. Nella prima settimana, dal 29 giugno: gli artisti soggiornano a Casa Abis, una casa colonica immersa in cinque ettari di bosco ceduo con una fonte d’acqua perenne, dove gli incontri saranno dedicati alla geografia delle acque, alla botanica, alle pratiche artigianali e al canto, affiancati da laboratori, passeggiate ed esplorazioni sul campo. La residenza si sposterà poi a Campone e Bosco Bandito. Sono in programma l’allestimento degli spazi di lavoro, un talk sulla lingua parlata come strumento sonoro, una visita al CRAF di Spilimbergo (Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia) e momenti di confronto con curatrici dell’arte contemporanea e dell’editoria indipendente. E nelle ultime due settimane lo spazio sarà dato alle attività pubbliche e partecipative con la comunità locale, prima del rientro a Pordenone.

La mostra Frammenti e il libro d’artista
Il primo esito pubblico del progetto è la mostra Frammenti, che inaugura il 22 luglio 2026 in una formula diffusa nello spazio urbano di Pordenone, offrendo una prima restituzione delle ricerche svolte in valle. Il progetto non si conclude qui. Nel maggio 2027, sarà pubblicato un libro d’artista curato ed edito da Studiofaganel, che raccoglie e rielabora le ricerche sviluppate durante e dopo le residenze. Pensato come strumento di documentazione e diffusione, il volume offrirà una restituzione corale dei processi, delle metodologie e degli immaginari emersi dal percorso, contribuendo a generare nuovi sguardi e nuove narrazioni sul territorio.
Nello stesso periodo verrà inaugurata anche la mostra finale con le opere concluse, valorizzando gli esiti delle indagini artistiche e delle relazioni costruite con i luoghi e le comunità coinvolte. L’Associazione Obliquo, fondata nel 2020, opera in Friuli Venezia Giulia come piattaforma condivisa per l’arte visiva nelle sue molteplici forme. Negli anni ha portato a Pordenone editori indipendenti, artisti, fotografi, graphic designer, illustratori, performer e calligrafi, abitando spazi diversi: una ex tipografia, un edificio fascista dismesso, una villa veneta, uno showroom di mobili, un museo e un cinema. Obliquo organizza conferenze, workshop, esposizioni e mostre mercato all’insegna dell’interdisciplinarietà tra grafica, fotografia, design e editoria. Collabora con Pordenonelegge e cura Book Look.





