25 Settembre 2026 21:01

Il mercato delle arti visive. Verso Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027

MCP - Mercati Culturali Pordenone
MCP – Mercati Culturali Pordenone
MCP – Mercati Culturali Pordenone sarà la sede delle arti visive di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027

MCP – Mercati Culturali Pordenone – occupa l’ex mercato ortofrutticolo e alimentari coperto di via delle Caserme. Sarà la sede delle arti visive di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, e funziona come primo punto di contatto: porta in Italia artisti già affermati in Giappone e nell’area di lingua tedesca, ma sconosciuti (o quasi) in Europa.

Chi ha riacceso il mercato

Dietro ai Mercati Culturali Pordenone c’è l’associazione Casablu, che ha avviato il progetto con il sostegno del Comune e della Regione Friuli Venezia Giulia. Fino a poco prima, in via delle Caserme, c’era un mercato ortofrutticolo: un luogo di scambio quotidiano in un quartiere non lontano dal centro storico, poi chiuso e rimasto vuoto. MCP vi è subentrato nel settembre 2025, mantenendone in fondo la funzione di un posto dove la città si incontra ma sostituendo alla merce le pratiche culturali.

È uno dei progetti del dossier di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, e l’assessore Alberto Parigi ne sottolinea il carattere duraturo: non un allestimento a tempo, ma una struttura pensata per restare oltre l’anno della Capitale. La riconversione lavora sull’esistente, e il caso più eloquente sono le due sale espositive: erano le celle frigorifere del mercato, e oggi sono ambienti bianchi e rigorosi dove un tempo si conservava la merce deperibile. A segnare l’ingresso è il giallo di Die Gelbe Wand “il muro giallo” lo spazio dedicato alla fotografia che dà a MCP la sua identità più riconoscibile.

Un hub con una rotta precisa

Il nome di Die Gelbe Wand è preso in prestito dal tifo da stadio tedesco, dalle curve che sostengono la squadra senza condizioni e cercano l’emozione più della vittoria: una dichiarazione di intenti applicata all’immagine. La rotta, qui, è netta e poco battuta: paesi di lingua tedesca e Giappone, artisti spesso al loro debutto italiano o europeo, scelti fuori dal circuito che di solito decide chi varca i confini. In questa direzione si è mossa The Cosmic Prayer di Gak Yamada, prima personale europea dell’artista giapponese, conclusa a metà giugno.

 

MCP - Mercati Culturali Pordenon
MCP – Mercati Culturali Pordenone

Affermato in patria ma mai esposto prima in Europa, Yamada porta una ricerca in cui la fotografia viene aggredita fisicamente: stampe immerse nell’acqua, esposte alle intemperie, bruciate, fino a confondersi con la pittura e la materia. Esattamente il tipo di scoperta che Die Gelbe Wand vuole intercettare: un nome ancora ignoto da questa parte del mondo, messo a confronto con il pubblico italiano.

La stagione che verrà

Dopo la pausa per i lavori estivi, MCP riapre a settembre intrecciando la propria programmazione con Pordenonelegge, il festival che ogni autunno porta in città lettori e autori. Arrivano due mostre legate alla rassegna: Book Look, il progetto dell’associazione Obliquo dedicato all’editoria visiva indipendente, un’idea di libro inteso come oggetto da guardare prima che da leggere e una personale dell’illustratrice Elisa Tolentino. È la conferma di una vocazione trasversale, in cui fotografia, illustrazione ed editoria stanno nello stesso spazio. A fine ottobre tocca di nuovo a Die Gelbe Wand, mentre tornano le residenze: quella di Olivia Arthur, fotografa della Magnum, e quelle di giovani fotografi italiani e compositori, destinate a proseguire. Tutto converge verso dicembre.

Aspettando la Capitale della Cultura

L’inaugurazione ufficiale di MCP e Die Gelbe Wand è fissata per dicembre, ultimo passo prima dell’anno in cui Pordenone sarà Capitale italiana della Cultura. Intorno a quella data si addensano i progetti che il direttore artistico Marco Minuz, per ora, preferisce non svelare del tutto: un dialogo tra un noto neuroscienziato e un altrettanto noto fotografo, una mostra che a fine ottobre metterà a confronto un fotografo giapponese e uno tedesco, un concerto firmato da un compositore elettronico europeo per la serata d’apertura.

 

MCP - Mercati Culturali Pordenone
MCP – Mercati Culturali Pordenone

Nomi ancora coperti, ma una direzione chiarissima. Minuz la riassume così: l’ambizione è fare di questo spazio “una centrale elettrica”, un luogo di sorprese, di incontri e di sperimentazione. Quando nel 2027 quel ruolo sarà realtà, MCP non dovrà inventarsi nulla: sarà già la sua casa delle arti visive, rodata e in funzione.