28 Settembre 2026 12:20

Il Rembrandt riscoperto va in asta da Sotheby’s a oltre 15 milioni di dollari

Rembrandt van Rijn, Let The Little Children Come Unto Me (begun in 1627).
COURTESY SOTHEBY’S.

Un capolavoro giovanile di Rembrandt, Lasciate che i pargoli vengano a me, riscoperto oltre un decennio fa e recentemente restaurato, sarà battuto all’asta da Sotheby’s Londra il 1 luglio con una stima compresa tra 10,6 e 15,9 milioni di dollari

Il dipinto Lasciate che i pargoli vengano a me (Let The Little Children Come Unto Me), iniziato nel 1627, era stato venduto nel 2014 alla casa d’aste Lempertz di Colonia per appena 1,7 milioni di dollari come opera di un anonimo artista olandese del Seicento. Fu riscoperto dal mercante d’arte Jan Six, discendente diretto dell’omonimo soggetto di un celebre ritratto di Rembrandt del 1654, e successivamente autenticato dagli esperti Christopher Brown ed Ernst van de Wetering. Il dipinto ha subito un esteso restauro che ha rimosso le sovrapitture aggiunte da un artista successivo, riportando alla luce dettagli nascosti per secoli.

La scoperta del turbante: un messaggio di tolleranza religiosa

Il restauro ha rivelato che alcune figure erano state pesantemente modificate: il corpo nudo di un bambino al centro era stato coperto con abiti, una bambina trasformata in donna adulta, un neonato nelle braccia di Cristo alterato in un bambino più grande, e lo stesso volto di Gesù modificato. Ma la scoperta più significativa riguarda un uomo sulla sinistra della composizione: prima del restauro appariva con barba e capelli bianchi e un cappello olandese; ora si rivela senza barba bianca, con un turbante e un costume di chiara ispirazione orientale. La presenza di questa figura, probabilmente un musulmano, suggerisce che Rembrandt volesse rappresentare insieme ebrei, cristiani e musulmani in un messaggio di tolleranza religiosa. L’artista, figlio di una madre cattolica e di un padre protestante, era particolarmente sensibile ai conflitti settari del suo tempo. Come osserva lo storico dell’arte Andrew Graham-Dixon, il dipinto rappresenta “più di un semplice quadro: è una dichiarazione della posizione morale di Rembrandt, della sua compassione” verso i bambini sofferenti e le famiglie in fuga.

Un ritratto di famiglia nascosto nella tela

Oltre al messaggio politico, l’opera è anche profondamente personale. Rembrandt avrebbe raffigurato i suoi genitori – la madre Cornelia e il padre Harmen – insieme a possibili padrini e alla sorellastra orfana. Il volto dell’artista stesso, riconoscibile dai numerosi autoritratti, appare in alto, avvolto in un drappo bianco, mentre guarda l’osservatore. Il dipinto è la sola versione conosciuta di questo soggetto realizzata da Rembrandt e potrebbe essere identificato con un’opera registrata in due collezioni olandesi dell’epoca. Dal 2019 è stato esposto nelle mostre “Young Rembrandt” al Museum De Lakenhal di Leida e all’Ashmolean Museum di Oxford.

Se raggiungerà la stima massima, entrerà nella classifica delle sei opere più care di Rembrandt mai vendute all’asta, il cui record resta il Ritratto di uomo con le braccia sui fianchi venduto da Christie’s London nel 2009 per 33,3 milioni di dollari.