09 Ottobre 2026 02:00

Gwangju cerca direttore per la Biennale 2028…con una open call!

Biennale di Gwangju 2014, Pansori, a cura di Nicolas Burriaud

La storica rassegna sudcoreana cambia il sistema di selezione per celebrare i trent’anni dalla fondazione, per “democratizzare” il processo curatoriale: candidature aperte fino al 3 agosto per l’edizione 2028

La diciassettesima edizione della Biennale di Gwangju, una delle manifestazioni d’arte contemporanea più seguite in Asia e nel mondo, sarà guidata da un direttore artistico selezionato attraverso un bando aperto, un cambiamento radicale rispetto al passato che “segna uno spostamento significativo nel processo di selezione curatoriale della Biennale“, secondo quanto annunciato dall’organizzazione.

Come si legge nella comunicazione diffusa – anche stavolta tramite e-flux, come del resto sono state divulgate tramite la piattaforma diverse delle news più importanti del mondo dell’arte attuale – : “Fino ad ora, il Direttore Artistico veniva selezionato attraverso un sistema basato su raccomandazioni, in cui un piccolo gruppo di consulenti nominava i candidati per la valutazione e un direttore finale veniva scelto tra di loro. Sebbene il sistema esistente abbia spesso portato alla nomina di figure di fama internazionale, la Biennale abbraccia ora un nuovo approccio per onorare i suoi trent’anni di storia“.

Come candidarsi

Il processo di candidatura per la prossima edizione della Biennale di Gwangju, prevista per il 2028, resterà attivo fino al 3 agosto. Il bando è “aperto a professionisti dell’esposizione e curatori di tutto il mondo, senza distinzione di nazionalità, genere o età. Le candidature possono essere presentate da singoli individui o da team di due o più co-direttori artistici. Sono inoltre incoraggiate proposte collaborative che coinvolgano sia professionisti nazionali che internazionali“. Dopo una prima selezione ad agosto, i candidati selezionati saranno intervistati a settembre, con l’annuncio del nome definitivo previsto per ottobre.

Un cambio di rotta nella storia della Biennale

La prossima edizione del Gwangju Biennale, in programma per settembre 2026, sarà guidata da Ho Tzu Nyen, artista che ha curato l’Asian Art Biennale nel 2019. Anche la scelta di un artista per guidare la rassegna è stata una mossa insolita per un’esposizione che in passato è stata affidata a curatori di prestigio come Okwui Enwezor, Nicolas Bourriaud, Harald Szeemann e Massimiliano Gioni. Ma nulla in confronto al nuovo sistema di selezione, che teoricamente rappresenta un ulteriore passo verso l’apertura e la democratizzazione del processo curatoriale. Aggiornamenti in corso