
Dal 16 al 26 luglio 2026, Centrale Fies – centro di ricerca sulle pratiche performative contemporanee – apre al pubblico per dieci giorni consecutivi con un programma che include mostre, performance, lecture e attivazioni pubbliche, nella storica sede della centrale idroelettrica asburgica dei primi del Novecento, con il sostegno di Dolomiti Energia.
Ad aprire l’estate è la mostra personale di Monia Ben Hamouda (16 – 26 luglio), curata da Simone Frangi e Barbara Boninsegna, accompagnata il 16 luglio dalla performance di Kat Válastur & Aho Ssan, MoonJar, e dal live set di Aho Ssan. La mostra di Ben Hamouda, allestita nella Galleria Trasformatori, indaga il linguaggio come materia viva attraverso sculture monumentali in acciaio, sabbia e spezie, ispirate all’eredità della calligrafia islamica e alla poesia najdita.
Dal 17 al 19 luglio il LIVE WORKS SUMMIT sarà anche per questa edizione il momento culminante del percorso annuale di scouting e supporto ad artisti emergenti. Otto artisti selezionati tramite call internazionale presentano performance sviluppate durante un anno di residenze, tra cui Tim Bartel, Publik Universal Frxnd, Kristina Kusmina Dreit e Abdul Halik Azeez. A questi si aggiunge Luc Ndikubwimana, selezionato per la Agitu Ideo Gudeta Fellowship, in collaborazione con Palazzo Grassi e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Ospiti della tre giorni: Alif Hilal, Katerina Andreou & Mélissa Guex, Tiziano Cruz.
Il 22 luglio, invece, The Sparks Return, progetto vincitore del bando Laboratorio di Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, esplora nuove forme di curatela condivisa tra pratiche artistiche, territori e comunità, con assemblee, talk e una cena partecipata. A cura di Stefania Santoni, Pierangelo Giacomuzzi e P. Parenti, il progetto è ideato da Virginia Sommadossi e Elisa Di Liberato.
Dal 23 al 26 luglio LOVE IS POLITICAL riunirà compagnie italiane sostenute da Centrale Fies fin dagli esordi – Anagoor, Chiara Bersani, Dewey Dell, MOTUS, OPEN GROUP – insieme a nuovi artisti e ricercatori. Tra questi, LIMINAL (Università di Bologna) con Overhead, un’installazione sulla violenza di frontiera nel Mediterraneo, e Sofia Baldi Pighi con Arte come resistenza civile, che porta OPEN GROUP e Repeat after me II, già visto alla Biennale di Venezia. Il collettivo Rifugio Amore cura CLUB ALTROVE, con le performance di KUNTHUG, Kobramulata e Mantis.
Negli stessi giorni apre anche BLUE BLUE BLUE LIMBO – un-archive, mostra di Industria Indipendente e Michele Bertolino, in uno spazio che conservava l’archivio storico della centrale. Un archivio aperto di riferimenti teorici, letterari e visivi – da Kathy Acker a Derek Jarman – accompagnato da un paesaggio sonoro e dal profumo Blue Blue Blue Limbo, presentato anche durante i giorni di Biennale alla Libreria Bruno a Venezia, pensato come dispositivo performativo.
“Ogni anno, l’apertura al pubblico degli esiti della ricerca rinnova l’impegno a fare della cultura uno spazio di relazione e pensiero,” afferma Dino Sommadossi, Presidente di Centrale Fies, mentre la Direttrice Artistica Barbara Boninsegna aggiunge: “La programmazione di luglio nasce dall’idea di non affidarci a un’unica visione curatoriale, creando un ecosistema in cui progettualità differenti convivono e si attraversano.“




