
Banco Santander, che a settembre esporrà le opere della Collezione Gelman a Madrid, è stato citato in giudizio insieme allo Stato messicano da un gruppo di attivisti che definisce il trasferimento “incostituzionale”
La collezione di Jacques e Natasha Gelman, che hanno formato il loro tesoro negli anni a cavallo della metà del Novecento, comprende 300 opere, tra cui dieci dipinti di Frida Kahlo e lavori di Rufino Tamayo, Diego Rivera e altri protagonisti del modernismo messicano e attualmente è esposta al Museo d’Arte Moderna di Città del Messico (anche se parte di essa già aveva itinerato, compreso in Italia, dove era arrivata a Bologna, a Palazzo Albergati, nel 2016-17).
È notizia dell’inizio del 2026, invece, che Banco Santander ha annunciato un accordo con la famiglia Zambrano (nella fattispecie con Marcelo Zambrano, membro della terza generazione discendente dei Gelman, che l’avrebbe data in gestione allo stesso Banco, mantenendone però la proprietà diretta), per gestire 160 opere, scatenando le proteste di curatori, artisti e giuristi, secondo cui il trasferimento violerebbe le leggi messicane sul patrimonio culturale. Il governo messicano ha replicato che la collezione tornerà nel paese nel 2028, ma l’accordo consente di farla viaggiare fino al 2030.
Così, nei giorni scorsi, il gruppo “Difesa della Collezione Gelman” ha avviato un’azione legale, sostenendo che il piano rappresenta una fusione tra interessi pubblici e privati, chiedendo anziché il supporto di un banco un vero museo pubblico per ospitare la collezione. Santander ha risposto negando qualsiasi illegalità: “Comprendiamo il significato storico della collezione per il Messico. Il nostro ruolo è sostenere la sua conservazione e accesso pubblico, in piena conformità con la legge messicana. La collezione tornerà in Messico nel 2028.“
L’accordo con gli Zambrano – la famiglia del defunto miliardario Lorenzo Zambrano – include clausole finanziarie non rivelate, ma sembra che Santander abbia concesso un prestito di 150 milioni di dollari a Marcelo Zambrano, con la collezione data in garanzia. E in caso di mancato recupero dei crediti, la banca potrebbe impossessarsi delle opere? Per ora la mostra al Faro Santander di Madrid è prevista per settembre.





