
I biglietti per vedere il Tappeto di Bayeux in mostra al British Museum sono andati esauriti in poco più di ventiquattr’ore, facendo registrare il più grande giorno di vendite nella storia dell’istituzione. Lo riporta il Telegraph
Il Tappeto – tecnicamente un ricamo, realizzato negli anni Settanta dell’XI secolo – racconta la conquista normanna dell’Inghilterra del 1066. È lungo 70 metri e presenta 58 scene dettagliate in lana colorata su lino. In prestito dal Museo di Bayeux in Normandia, sarà esposto al British Museum dal 10 settembre 2026 all’11 luglio 2027. È la prima volta in quasi mille anni che l’opera viene esposta pubblicamente in territorio britannico.
La vendita dei biglietti per il periodo settembre-dicembre è partita lo scorso mercoledì e nel giro di poche ore, 80mila persone si erano messe in coda online, con tempi di attesa fino a nove ore. Il giorno successivo, altri 40mila aspiranti visitatori hanno trovato i biglietti già esauriti. Chi non è riuscito ad acquistarli potrà riprovare in ottobre e gennaio, quando verranno rilasciati nuovi ingressi con nuovi slot.
Il biglietto costa 33 sterline per le fasce orarie di punta e 27 per quelle di morbida, quasi il triplo rispetto a quanto si paga a Bayeux. Il direttore del British Museum, Nicholas Cullinan, ha difeso il rincaro alla BBC Radio 4: “È una mostra molto costosa da realizzare per un’istituzione come la nostra, che è un ente benefico. Dobbiamo recuperare i fondi.” Ingresso gratuito per i minori di 16 anni.
L’annuncio del prestito ha suscitato preoccupazioni tra i gruppi francesi per la conservazione del manufatto, tra cui il mitico David Hockney – uno dei più convinti detrattori dell’operazione – che temono danni durante lo spostamento dell’arazzo da Francia a Inghilterra. Il Telegraph ha riferito che due test sono stati effettuati per valutare il livello di vibrazioni a cui il ricamo sarà sottoposto, con esito positivo. Il trasporto prevede un viaggio su strada fino all’Eurotunnel, dove il ricamo occuperà un treno riservato esclusivamente a conservatori e guardie, con scorta della polizia su entrambe le sponde della Manica.





