09 Ottobre 2026 00:30

Videocittà 2026: il Gazometro di Roma si illumina con l’acqua

Cao Yuxi – Nature’s Computility

Dopo aver dedicato le scorse edizioni a Luna, Terra, Galassia e Sole, Videocittà 2026 sceglie come tema centrale l’acqua, origine della vita, risorsa essenziale e simbolo universale capace di attraversare culture, paesaggi e immaginari

Dal 10 al 12 luglio, il Gazometro di Roma torna a ospitare Videocittà, il festival della visione e della cultura digitale giunto alla nona edizione. Ideato da Francesco Rutelli, con la direzione artistica di Anna Lea Antolini e la direzione creativa di Michele Lotti, la manifestazione si avvale del sostegno di Eni come main partner e trasformerà per tre giorni l’area di archeologia industriale più grande d’Europa in un laboratorio immersivo di arte, musica e tecnologia.

 L’intero programma – installazioni luminose, esperienze in realtà virtuale, live audiovisivi, performance e talk – declina il tema in forme e linguaggi differenti, invitando il pubblico a riflettere sul valore ecologico, politico e culturale dell’elemento liquido come realtà viva, mutevole e universale. Il titolo scelto per questa edizione, Videocittà Watercult 2026, riassume già di per sé l’ambizione di mettere l’acqua al centro di ogni esperienza.

Tra le novità più attese, la presenza del compositore, musicista e producer tedesco Apparat, vincitore del David di Donatello per la colonna sonora di Capri-Revolution di Mario Martone, nominato ai Grammy Awards con l’album LP5 e autore delle musiche della serie cult Dark. L’artista sarà protagonista di una doppia partecipazione speciale: la sua iconica traccia Black Water, reinterpretata in una nuova versione per il quindicesimo anniversario del brano, entrerà a far parte di In Lympha, la grande installazione immersiva ideata e prodotta da Eni in collaborazione con Videocittà, che invaderà gli spazi dell’Opificio 41 per tutta la durata del festival. A questo si aggiunge uno speciale DJ set in programma sabato 11 luglio sul Main Stage del Gazometro.

Per la prima volta, il Gazometro G4 si trasforma in un’opera luminosa visibile esclusivamente dall’esterno con UNDA, la nuova installazione site-specific prodotta da Eni e ideata da Visioni Parallele e Niulab con la produzione esecutiva di Eventitaliani. Attraverso una composizione di luce e laser ispirata al moto perpetuo dell’acqua, UNDA reinterpreta uno dei simboli più iconici dell’archeologia industriale contemporanea trasformandolo in un faro urbano in continua metamorfosi. Il Gazometro G2, invece, si trasforma in uno spazio di connessione tra immagini, tecnologia e performance dal vivo con l’installazione immersiva Water: always the same, always different, che unisce la ricerca di Giuseppe La Spada – artista italiano con collaborazioni che spaziano da Ryuichi Sakamoto a Franco Battiato – le sonorità di Francesca Heart e la ricerca corporea della performer brasiliana Amanda Lana.

Apparat, ph. copyright Max Zerrahn

Per la prima volta al festival arriva Cao Yuxi, artista cinese tra le figure più rilevanti della scena contemporanea, che presenta in prima italiana la sua celebre installazione immersiva Nature’s Computility: una cascata avvolgente che, attraverso l’uso di algoritmi, decodifica la bellezza della natura e restituisce il fluire dell’acqua in visualizzazioni dinamiche ad altissima risoluzione. L’opera è in perfetta sintonia con lo spazio che la ospita, l’Opificio 60 Nord, che Videocittà utilizza grazie alla collaborazione con eFM, platform company internazionale nel digital Real Estate, che apre per la prima volta il suo nuovo spazio: un PlaceTech Lab attraversabile da realtà e linguaggi diversi – arte, tecnologia, innovazione, ricerca – capaci di generare esperienze e quindi valore.

La sezione videoarte, curata da Damiana Leoni e Rä di Martino, propone un programma di opere di alcuni tra i più interessanti protagonisti della scena artistica internazionale contemporanea, tutte dedicate al tema dell’acqua. Tra questi, Shahzia Sikander, artista pakistana nota per aver sovvertito le tradizioni della pittura in miniatura dell’Asia centrale e meridionale, con il tableau cinematografico dipinto a mano 3 to 12 Nautical Miles; FLATFORM, il collettivo milanese già noto per le esposizioni al MAXXI, Centre Pompidou e Fondazione Prada, con Quello che verrà è solo una promessa; Cecilia Bengolea, artista argentina multidisciplinare, con Lighting Dance; e Monira Al Qadiri, artista kuwaitiana che ha esposto al Guggenheim di Bilbao e alla Biennale di Venezia 2022, con Diver. L’11 luglio arriva Adrian Paci, uno degli artisti più noti del panorama internazionale, che presenterà Turn on, Di queste luci si servirà la notte e The Column, una potente metafora visiva sul lavoro, l’identità culturale e il dialogo tra Oriente e Occidente.

Il main stage del festival accoglie una line up di rilievo: il 10 luglio si apre con Sara Persico e Mika Oki, vincitrici dei Videocittà Awards 2025 nella categoria AV performance, seguite da Mace, uno dei producer più influenti della scena musicale italiana contemporanea, con un DJ set audiovisivo costruito insieme a Sugo Design. L’11 luglio spazio a Nziria, cantante e producer con il nuovo album Syysma, Populous con Isla Diferente e i visual di Furio Ganz, e Apparat. Il 12 luglio chiudono Donato Dozzy e Neel con Voices From The Lake e il nuovo live AV di Liminal State, FREEFALL, una performance audiovisiva di improvvisazione dal vivo in cui suono, musica, luci e visual generativi si sviluppano in tempo reale.

Non mancano le esperienze in realtà virtuale. Presso l’Anfiteatro si terrà la prima assoluta di In Pinus, produzione italiana sul pino domestico prodotta da Impersive per Videocittà in collaborazione con la Tenuta presidenziale di Castelporziano nell’ambito del progetto europeo CO-VISION, con la regia di Guido Geminiani, la partecipazione della performer Delfina Stella, il testo di Simone Arcagni e la musica di Vincenzo Pizzi. Al primo piano del G3, invece, spazio a L’acqua in virtual reality, un corpus di quattro esperienze internazionali presentate in prima italiana da Diversion, e al documentario in realtà virtuale Sweet end of the world! di Stefano Conca Bonizzoni, selezionato dalla library VR di Rai Cinema.

Videocittà si riconferma anche luogo di pensiero e confronto con il ciclo di incontri AQUA, ideato da Francesco Rutelli, che affronta le implicazioni ambientali, storiche e strategiche del tema dell’acqua tra cambiamenti climatici, patrimonio culturale e scenari geopolitici globali. Tra i partecipanti, Giulio Boccaletti (direttore scientifico CMCC), Alfonsina Russo (direttrice generale Valorizzazione del Ministero della Cultura), Alessandro Lanza (presidente Fondazione Enrico Mattei), e molti altri. A questi si aggiungono gli AQUA Talk, incontri informali e multidisciplinari condotti da Simone Arcagni con artisti e creativi come N.A.I.P., Valentina Tanni, Siamounmagazine, Eki, Valerio Ferrara, Elisabetta Modena, Vino, Matilde De Feo e Federico Ferrazza.

Torna anche Agorà, il programma professionale coordinato da Guido Pietro Airoldi dedicato all’internazionalizzazione della filiera italiana delle creative technologies, realizzato con il sostegno del MAECI e di ICE. Il programma 2026 si sviluppa il 9 e 10 luglio con incontri B2B, pitch presentation, workshop e momenti di networking, coinvolgendo oltre 40 operatori esteri. Tra le novità, la collaborazione con Filmmaster, che racconterà il processo creativo della Cerimonia di Chiusura Olimpica di Milano Cortina 2026, e la terza edizione di Arte al Gazometro con la mostra “Riflessi”, curata da Marco Capasso, un percorso espositivo diffuso tra installazioni e interventi site-specific che indaga l’acqua come dispositivo attivo di trasformazione.

Il festival ospita inoltre la premiazione dell’IGPDecaux Graphic Award, che svela le tre opere vincitrici capaci di reinterpretare Roma “Città Eterna” attraverso l’intelligenza artificiale, e vede la partecipazione di studenti di IED, NABA, RUFA, Saint Louis College of Music e Istituto Rossellini, che presentano opere pensate appositamente per la manifestazione. In chiusura, Cinecittà annuncia il coinvolgimento diretto nel festival attraverso un’iniziativa volta a valorizzare il talento di un giovane under 35 e l’utilizzo del patrimonio dell’Archivio storico Luce.

Biglietti a 20 euro per la giornata, 50 euro per il pass di tre giorni, ingresso gratuito per under 12 e per accompagnatori di persone con disabilità. Tutte le informazioni su videocitta.com.