
Diretta per il quinto anno da Luigi Fassi e realizzata con il sostegno del Main Partner Intesa Sanpaolo, la manifestazione vuole riconfermarsi come piattaforma di incontro tra ricerca e sistema dell’arte, forte di una partecipazione internazionale in crescita
Saranno 180 gallerie da 35 Paesi e 4 continenti ad animare le sezioni storiche della fiera – Main Section, New Entries, Monologue/Dialogue e Art Editions – e le sezioni curate – Present Future, Back to the Future e Disegni: 33 quelle che parteciperanno per la prima volta, mentre 60 presentano progetti monografici, a testimonianza di una vocazione alla sperimentazione che distingue Artissima nel panorama fieristico internazionale.
L’edizione 2026 si segnala per la significativa presenza di gallerie provenienti dall’Asia – tra cui A+ Works of Art (Kuala Lumpur), IAH e Vohm (Seul), Maki Fine Arts e Side 2 (Tokyo), Rossi & Rossi (Hong Kong), ss space space (Taipei) e Vanguard (Shanghai) – e dall’America del Sud e Centrale, come A Gentil Carioca (Rio de Janeiro e San Paolo), Marli Matsumoto, Luisa Strina, VERVE, Yehudi Hollander-Pappi (San Paolo), Piero Atchugarry (Miami e Pueblo Garçon) e Banda Municipal (Città del Messico). Confermata anche la presenza dal Sudafrica – SMAC, RESERVOIR, WHATIFTHEWORLD (Città del Capo) – e dagli Stati Uniti, con 1301PE (Los Angeles), Andrew Reed (Miami), dieFirma e Management (New York). Forte la partecipazione dall’Europa orientale e da Francia, Germania, Portogallo, Regno Unito, Spagna e Svizzera.
Nuove entrate e sezioni curate
La sezione New Entries, dedicata alle gallerie emergenti aperte da meno di cinque anni e presenti per la prima volta alla fiera, accoglie 17 gallerie da 4 continenti: APARTAMENTO (Marsiglia), Aspekty (Varsavia), Biju (Cluj-Napoca), Brugger (Klaus in Vorarlberg), CERAVENTO (Pescara), Clauda (Praga), IAH (Seul), Kim? Gallery (Riga), Lutnița (Chișinău), Marli Matsumoto (San Paolo), Saskia Neuman (Stoccolma), Night Café (Londra), ORMA (Milano, Sorrento), Andrew Reed (Miami), ss space space (New Taipei City), WHOISPOLA (Varsavia), Mandy Zhang Art (Londra).
Artissima conferma il comitato di selezione delle gallerie – composto da Paola Capata (Monitor), Philippe Charpentier (mor charpentier), Guido Costa (Guido Costa Projects), Emanuel Layr (Layr), Francesco Lecci (Clima), Antoine Levi (Ciaccia Levi) ed Elsa Ravazzolo Botner (A Gentil Carioca) – e il team curatoriale delle sezioni curate. Per Present Future, dedicata ai talenti emergenti, tornano Léon Kruijswijk (Mudam Lussemburgo) e Joel Valabrega (curatrice indipendente). Per Back to the Future, sezione dedicata ai pionieri dell’arte contemporanea, sono confermati Jacopo Crivelli Visconti e Heike Munder. Alla guida di Disegni, sezione unica in Italia dedicata al disegno, torna per il quinto anno Irina Zucca Alessandrelli.
Fancy: A Flexible, Acrobatic Body
Il tema dell’edizione 2026, Fancy: A Flexible, Acrobatic Body, nasce da un’immagine della filosofa Martha C. Nussbaum per affermare che il linguaggio dell’arte, guidato dalla fancy – la proiezione in avanti della fantasia – possiede un corpo flessibile e acrobatico, capace di attraversare poeticamente complessità e differenze e di avvicinarci alla pluralità di chi è altro da noi. L’arte non si limita a dare forma a ciò che esiste, ma apre il campo a ciò che potrebbe esistere, diventando un’intelligenza pubblica cruciale.
Come spiega il direttore Luigi Fassi: “Il tema di quest’anno racconta la qualità acrobatica della fancy, la forza proiettiva dell’immaginazione resa possibile dall’arte. Secondo Martha C. Nussbaum, la fancy è un linguaggio che dovrebbe essere continuamente esercitato: una facoltà capace di andare oltre l’ovvio, trascendendo l’oggetto e aprendo uno sguardo più benevolo verso gli altri nelle nostre relazioni morali, politiche e civili. Artissima è sempre stata un luogo in cui il pensiero prende forma in incontri inaspettati: tra opere diverse, corpi, idee e sensibilità diverse. Fancy sembra quindi essere una parola in grado di raccontare non solo l’energia dell’arte contemporanea, ma anche il movimento continuo della fiera stessa, il suo modo di essere uno spazio vivo di sperimentazione, intuizione e scoperta.”
Fondo Acquisizioni e premi
La Fondazione Arte CRT conferma lo storico Fondo Acquisizioni per un totale di 300mila euro, a beneficio delle collezioni della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino e del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Nel corso degli anni, grazie anche alle acquisizioni effettuate in Artissima, la Fondazione ha costituito una collezione di quasi 1.000 opere di arte contemporanea, tra le più prestigiose a livello nazionale e internazionale, con un investimento complessivo superiore a 43 milioni di euro.
Il programma dei premi si articola tra: il Premio illy Present Future, il Premio Diana Bracco – Imprenditrici ad Arte, il Premio Orlane per l’arte, il Premio Tosetti Value per la fotografia, il Premio Oelle – Mediterraneo Antico, il Premio Pista 500, il Matteo Viglietta Award, il Premio “ad occhi chiusi…”, il Premio Ettore e Ines Fico, e l’Artissima New Entries Fund.
Una residenza tra arte e poesia
Tra le iniziative speciali, Artissima presenta Moltitudini, un progetto che vede Laura Accerboni – figura di rilievo della poesia italiana contemporanea – confrontarsi con l’arte visiva in un percorso di ricerca, interpretazione e ibridazione di linguaggi. Una poetessa in residenza che aprirà la sua poetica a una dimensione percettiva e di ascolto dell’arte contemporanea, entrando in relazione e risonanza con artisti attivi a Torino. Guglielmo Castelli, Sara Enrico, Giorgio Griffa, Marzia Migliora e Laura Pugno dialogheranno con Accerboni in modo libero e spontaneo, con il sottofondo tematico della prossima edizione della fiera.




