09 Ottobre 2026 00:28

Addio al re di “Champagne”. Morto a 87 anni Peppino di Capri

Peppino di Capri
Peppino di Capri
Peppino di Capri, pseudonimo di Giuseppe Faiella, è stato capace di rinnovarsi nel tempo senza mai perdere il proprio stile

La musica italiana perde uno dei suoi interpreti più eleganti e popolari. È morto Peppino di Capri, pseudonimo di Giuseppe Faiella, scomparso all’età di 87 anni dopo una lunga malattia. La notizia della sua morte, avvenuta nella sua amata isola di Capri, segna la fine di una carriera straordinaria che ha attraversato oltre sei decenni, lasciando un’impronta indelebile nella storia della canzone italiana. Cantante, pianista e autore raffinato, Peppino di Capri è stato capace di rinnovarsi nel tempo senza mai perdere il proprio stile. Dalle atmosfere romantiche delle sue ballate ai ritmi del twist che contribuirono a rivoluzionare la musica leggera italiana negli anni Sessanta, il suo repertorio ha accompagnato intere generazioni.

Tra i suoi brani più celebri spiccano Champagne, diventata una delle canzoni italiane più conosciute nel mondo, Roberta, Let’s Twist Again, St. Tropez Twist ed E mo’ e mo’. Successi che ancora oggi continuano a essere trasmessi dalle radio e reinterpretati da artisti di diverse generazioni. Nato a Capri il 27 luglio 1939, Giuseppe Faiella dimostrò fin da bambino un talento fuori dal comune per la musica. Dopo gli esordi con i Rockers, conquistò rapidamente il pubblico grazie a una voce inconfondibile e a uno stile elegante, capace di fondere melodia italiana e influenze internazionali.

Nel corso della sua lunga carriera partecipò quindici volte al Festival di Sanremo, conquistando due vittorie: nel 1973 con Un grande amore e niente più e nel 1976 con Non lo faccio più. Due successi che consolidarono il suo ruolo tra i grandi protagonisti della musica italiana. Negli ultimi anni aveva continuato a ricevere l’affetto del pubblico e numerosi riconoscimenti per il contributo offerto alla cultura musicale del Paese. Anche quando le apparizioni si erano fatte più rare, il suo nome rimaneva sinonimo di classe, romanticismo e tradizione.